Pirati in rete con i giorni contati!

Pirati del web E’ caccia ai pirati in Francia dove il presidente Nicolas Sarkozy avrebbe dichiarato guerra al download indiscriminato di contenuti protetti da copyright. Ottenuto il via libera del Senato francese con una schiacciante maggioranza (189 si', contro 14 contrari), la nuova legge, unica al mondo e molto controversa, ha spaccato non solo il Parlamento ma anche l’opinione pubblica.

Pirati allo sbaraglio
Il testo di legge appena approvato prevede la disconnessione al servizio internet per coloro che vengono scoperti a scaricare materiale coperto da copyright illegalmente. Il punto piu' delicato e' quello che prevede che ad emettere le sanzioni sia un'agenzia di Stato, che si chiamerà Hadopi, a rintracciare i ''pirati'', ai quali verrà mandato un primo avvertimento tramite mail, poi un secondo attraverso una lettera personale e alla terza volta la ''squalifica'' dai servizi web per almeno un anno.

Un agenzia “spia”
Hadopi sta per Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet. Si tratta cioè di una autorità indipendente che viene istituita e che, una volta individuato l’utente che “scarica” illegalmente opere dell’ingegno, lo farà oggetto di un’azione in tre tempi:
1) una comunicazione via mail, in cui si rende noto che il comportamente dell’utente è stato individuato e lo si invita a cessarlo;
2) una lettera raccomandata che ripete in modo definitivo l’ingiunzione;
3) la disconnessione dalla rete internet.

A questa sanzione si aggiungerà poi quella amministrativa. Per giunta l’abbonato colpito dovrà pagare il canone al provider per tutto il tempo di durata della sanzione, cioè anche mentre non usa la rete perché è stato privato dell’accesso.

Il battage politico
Il provvedimento ha naturalmente scatenato le ire parlamentari del partito socialista, che avrebbe gia' annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale. La legge entra in conflitto anche con un emendamento recentemente approvato dal Parlamento europeo, nel quale si stabilisce che la connessione a Internet e' un diritto che puo' essere revocato solo attraverso un provvedimento della magistratura.

Fonte: La Repubblica

  • shares
  • +1
  • Mail