Giovani, carini e squattrinati: meglio l'affitto!

Giovani coppie Tempi duri per le giovani coppie del Bel Paese che non riescono neanche più a sognare un appartamento di proprietà. Solo il 38% può infatti permettersi di acquistare casa, mentre una coppia su due (il 55% dei casi) sceglie di rimanere in affitto.
E che ne è del restante 17%? "Bamboccioni" direbbe qualcuno, ossia giovani lavoratori costretti a rimanere a casa con mamma e papà.

A denunciare l'allarmante quadretto uno studio realizzato da Immobiliare.it, su oltre 15 mila coppie fra i 18 e i 28 anni, svolta nel periodo dell’anno proprio con la concentrazione più elevata di matrimoni.

Giovani si, ma certamente non sprovveduti! I giovani del sondaggio infatti sembrano avere le idee molto chiare sul tipo di abitazione.
Il 78% e’ orientato acquistare l’immobile nelle grandi città; la tipologia preferita, e’ il bilocale 47%, seguito dal trilocale 34) anche se le metrature richieste cambiano: 60-80 mq al Centro Nord e 70-100 mq al Sud. Il monolocale e’ ricercato dall’11% degli intervistati e il quadrilocale dall’8%.

Emerge con chiarezza il totale disinterressamento per la villetta con giardino, ambita invece delle coppie con figli, mentre una spiccata preferenza per le zone centrali ( 41% del campione).

L’ostacolo maggiore, resta il costo ancora inaccessibile delle case e la grande difficoltà ad accedere ai mutui. Il prezzo, infatti, con il 79% delle preferenze, e’ l’elemento più importante nella scelta, seguito dalla posizione 67%, dalla dimensione 56%)e dallo stato dell’immobile 41%.
Al Nord e al Centro Italia, il costo che le giovani coppie possono permettersi oscilla fra i 130mila e i 175mila euro. Al Sud, invece, si e’ disposti a spendere decisamente meno: tra i 95mila e i 120mila euro.
Al Nord, si e’ più abiuati al pensiero di cambiarla nell’arco dei successivi 4-5 anni in funzione dello sviluppo del nucleo familiare, al Sud, invece, c’e’ una minore mobilità anche perchè i figli arrivano prima e, necessariamente, già all’atto dell’acquisto l’immobile deve essere più grande.

Fonte: Adico, associazione in difesa dei consumatori

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