La BCE alza i tassi: nuovi aumenti attesi sui mutui

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Domani nuovo appuntamento per il rialzo dei tassi di interesse con la Banca Centrale Europea (la terza volta in pochi mesi) e nuova stangata per le famiglie italiane che dovranno rifare i conti per capire esattamente quanto il denaro più caro (tra il 2,75% e il 3% a seconda del "ritocco").

Il Centro Studi Sintesi di Venezia ha stimato delle ipotesi di impatto su alcune tipologie di Mutuo:

Chi ha acceso un mutuo prima del novembre 2005, ha subito una stangata media di quasi 60 euro mensili, indipendentemente dalla durata del prestito (10, 15 o 20 anni). Ogni aumento di tasso deciso dalla BCE (+0,25%) assume una proporzione che sul bilancio familiare può variare dai 18 ai 20 euro mensili che vanno ad aggiungersi all’importo della rata già programmata. Se consideriamo i tre aumenti nel loro complesso (+0,75%), otteniamo una crescita annua dell’importo da pagare che equivale a quasi una rata in più.

Se per esempio su un mutuo casa di 150.000 euro, estinguibile in 20 anni, la rata a novembre veniva calcolata sulla base di 922 euro circa (tasso medio sui mutui 4,17%): con l’adeguamento previsto per metà giugno, la stessa rata arriverebbe al valore di oltre 983 euro (tasso del 4,92%), cioè 730 euro in più all’anno.

E se la durata del prestito fosse inferiore?

In questo caso secondo il Centro Studi l’impatto complessivo delle decisioni BCE sarebbe di oltre 650 euro annui per le famiglie interessate (651,58 euro il prestito a 10 anni e 691,14 euro a 15).

La musica non cambia per chi ha deciso di chiedere un prestito per l'acquisto di una macchina, una moto, elettrodomestici, computer, mobili etc. etc.

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