Chirurgia low cost a quale prezzo?

Chirurgia estetica Ritocchino dell’ultimo minuto? Occorre affrettarsi! Il termine ultimo per la chirurgia estetica in formato bikini è maggio. Certo è che visto l’afflusso di massa le liste di prenotazione sono piuttosto fitte. L’Italia infatti si conquista il primo posto in Europa per la lotta contro l’invecchiamento. Il numero di «filler», le punturine riempitive delle rughe, praticato nel nostro paese è secondo nella classifica mondiale solo agli Stati Uniti e ci seguono Francia, Spagna e Regno Unito: oltre 150 mila fiale di acido ialuronico e 60 mila fiale di botox nell'ultimo anno.

Estetica low-cost
Cresce la domanda e anche l’offerta, a favore di una maggiore concorrenzialità. Ci sono medici che propongono l'uso delle staminali, estratte dal tessuto adiposo del paziente, proprio per prevenire l'insorgenza di cicatrici. I più, invece, approfittano della cresciuta domanda e propongono prezzi stracciati.

Il risultato è che sono in calo i viaggi oltreconfine, visto che l’ambito ritocco è diventato “low cost” anche da noi.

Stando ad alcune ricerche di mercato infatti le offerte “last minute” dei vari centri estetici sarebbe più economica del 40% sulla media nazionale.
L'aumento del volume del seno, che in media costa 5.000 euro, nelle cliniche low cost può valerne mille in meno. L'intervento sulle palpebre, che si aggira attorno ai 3.000, scende anche sotto i 2.000: i dati sono della Sies, società italiana di chirurgia e medicina estetica.

Margini di risparmio
Cosa consente di risparmiare sui costi? Sicuramente uno dei fattori incisivi riguarda l’organizzazione del lavoro. Aldune società specializzate raccolgono infatti un certo numero di pazienti interessati a un tipo d'intervento: palpebre, seno, «maniglie dell'amore» o altro. Con l'anticipo versato dai clienti affittano stanze e camere operatorie in strutture private. A questo punto si passa all'azione: per ogni singola specialità c'è un chirurgo - spesso un giovane neolaureato - che esegue interventi con ritmo da catena di montaggio. Per singola prestazione è pagato molto meno dei colleghi illustri, ma proprio grazie al sistema «in serie» può contare su un numero garantito di operazioni.

C’è voglia di ritocco
Uomini e donne nel nostro paese sembrerebbero aver dichiarato guerra ai segni del tempo. Solo lo scorso anno si sono rivolte al chirurgo estetico oltre 400 mila persone. Circa l'8 per cento in più rispetto al 2007. Più del 220 per cento, invece, per La Clinique, chirurgia e medicina estetica, il più grande operatore privato in Italia con circa 5.000 interventi all'anno, che a nominarlo, però, fa storcere il naso a molti luminari del settore.

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