Che il costo della vita fosse aumentato con l’introduzione della moneta unica lo si sospettava, ma che le bollette fossero aumentate del 40%, va oltre ogni pessimistica stima.
Stando infatti ai dati rilevati dalla Cgia di Mestre le tariffe del gas sarebbero aumentate dal 2002 del 44,6%, mentre per l’acqua il rincaro registrato si aggirerebbe intorno al 35,5%.
Tra i vari roncari l’ufficio studi rileva variazioni significative anche su:
rifiuti urbani (+34,8%), elettricità (+33,5%), trasporto pubblico (+23,2%). Solo le bollette telefoniche (-9%) hanno segnato un decremento.
A seguire, nella classifica degli aumenti, figura il trasporto pubblico locale (bus, tram, metropolitane) con un aumento del 23,2%, le autostrade +21,9%, biglietti ferroviari +17,7% e poste + 12,7%.
La Cgia sottolinea che si tratta di incrementi superiori a quelli registrati dall’indice generale dell’inflazione (rilevato nel periodo 2002-2009) che è stato pari al +15,4 %.
Professiosisti più penalizzati
”E’ stato un vero e proprio boom. E i lavoratori autonomi sono stati i più colpiti - dichiara il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - perché artigiani, commercianti e liberi professionisti queste tariffe le pagano due volte. Una come cittadini, in relazione alla propria abitazione, e l’altra come titolari di piccoli negozi, botteghe artigianali o uffici”. ”Se per gas ed energia elettrica - prosegue Bortolussi - gli incrementi sono stati legati all’aumento dei prezzi petroliferi avvenuti in questi anni, difficile giustificare, invece, le impennate registrate dai rifiuti e dell’acqua. Di fronte al boom di queste tariffe molti enti locali ci dovrebbero delle spiegazioni”.
Famiglie in rosso
Quanto agli aumenti osservati dalle famiglie consumatrici italiane in termini assoluti ”ipotizzando che i consumi registrati l’anno scorso siano gli stessi del 2002 - precisa Bortolussi - le bollette del gas sono costate 208 euro in più per famiglia, facendo toccare la soglia di spesa media annua registrata nel 2008 pari a 789 euro. L’energia elettrica è costata 145 euro in più portando la spesa media annua del 2008 a 573 euro. Infine, gli aumenti di acqua potabile e rifiuti sono stati rispettivamente di 55 e 57 euro a famiglia”.
pinodiavolo60
20 ago 2009 - 10:47 - #1Insomma mettetevi d’accordo:Il Governo dice che va tutto bene,e mette sul tavolo i soliti sondaggi…oramai tutto viene fatto in funzione dei sondaggi.
Però se tutto va bene,come dicono, perchè l’ente energia dichiare che:
Nel Primo trimestre 2008 il costo dell’energia,per una famiglia con 3 kW di potenza impegnata e 2.700 kWh, è di 16,51 (imposte comprese), mentre nel primo trimestre 2009,stessi rilevamenti ente energia, i costi passano a 17,15 (imposte comprese).
Allora?
Niente più crisi,cala il petrolio…ma le bollette aumentano, chi difenderà il cittadino dai sopprusi delle grosse aziende di energia elettrica e dai loro avvocati?
Loro si impongono e noi paghiamo,neanche una delle leggi di questo paese consente al cittadino di aver rispettato i propri diritti.
Giolitti disse:”..Le leggi italiane si Interpretano per gli amici e si applicano per i nemici..”
Chi sono gli amici e chi i nemici?
I nemici sono forse gli stessi che consentono,attraverso il loro voto, di dare potere a chi poi li renderà schiavi e inermi?
Pino