Borsa: Milano frenata dalle cedole. Londra e Francoforte da record



Il buon avvio di Wall Street spinge i listini europei. Anche la Borsa di Milano ne aveva beneficiato passando in positivo per ripiegare poi sulla parità e chiudere con un calo dello 0,55% del Ftse Mib, che scende sotto i 18mila punti, a 17.506 punti mentre il Ftse Italia AllShare perde lo 0,63% a 18.563 punti. Contrastati i bancari, che contribuiscono comuqnue a contenere le perdite a Piazza Affari, mentre sul listino principale la maglia rosa va oggi a ST Microelectronics (+3,14% a 7,555 euro) dopo la copertura da parte di JP Morgan con giudizio overweight e target price stabilito a 8,80 euro.

La seduta è stata caratterizzata dal pagamento delle cedole, il più consistente di tutto l’anno, che però comportato una perdita inferiore alle attese, mente nel resto d’Europa Francoforte e Londra hanno fatto registrare delle sedute record, dopo la partenza di slancio in scia ai risultati dei mercati asiatici, Tokyo in testa grazie al continuo deprezzamento dello yen operato dalla Boj e dall'ottimismo che si diffonde per le misure di stimolo all’economia reale.

Sulla piazza finanziaria tedesca l'indice Dax chiude in rialzo dello 0,69%, raggiungendo un nuovo massimo storico a 8.455,83 punti. La City fa ancora meglio e vola ai massimi da settembre 2000 con l’indice Ftse-100 in crescita dello 0,48% a 6.755,63 punti. La borsa di Parigi chiude in rialzo dello 0,54%, mentre Madrid perde lo 0,78%.

Buone notizie sul fronte del differenziale Btp-Bund che chiude in calo a 252 punti, con rendimento del Btp al 3,89% Lo spread Bonos spagnoli-Bund si attesta sui 281 punti base con tasso del Bonos al 4,18%.

Piazza Affari apre in calo: pesa lo stacco dei dividendi


Come era previsto Piazza Affari apre in calo per lo stacco delle cedole di oltre cinquanta blue chips. In avvio l’indice Ftse Mib perde così lo 0,7%, a 17.481 punti. Secondo gli analisti a causa dello stacco dei dividendi delle big (tra cui Eni, Unicredit e Intesa Sanpaolo) l‘indice principale potrebbe arrivare oggi a perdere l‘1,5%, l‘1,6%.

La borsa meneghina è in controtendenza rispetto ai principali listini azionari europei che partono o in lieve rialzo o attorno alla parità in scia all’onda lunga della chiusura record di Wall Street di venerdì scorso.

Sul secondario italiano lo spread Btp-bund tedeschi apre le contrattazioni in calo a quota 252,7 punti base, erano 257 alla chiusura di venerdì, con rendimento del decennale del Tesoro che scende al 3,88%. Sul mercato dei cambi l'euro apre stabile in avvio di giornata operativa sui mercati internazionali a 1,2847 dollari, mentre lo yen recupera terreno sul biglietto verde che torna sotto soglia 103.

(in aggiornamento)

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