Pianeta eBay, business in rete

Business eBay Si chiama “Garage Sell”, la soluzione inglese all'accumularsi di vecchi oggetti inutilizzati "acchiappapolvere". Si tratta di un mercatino organizzato nel box di casa che permette anche di stringere buoni rapporti di vicinato.
Prende le mosse proprio da questa tradizione domestica il sito di e-commerce più popolare del Web.
Con 168 milioni di iscritti eBay permette proprio di liberarsi di vecchi oggetti ricavandoci anche qualcosina.
E sul famoso sito di aste online si trova proprio di tutto, da business jet (battuto alla modica cifra di 4,9 milioni di dollari) ad allevamenti ittici (venduto proprio in Italia per 1 milione 600 mila euro).

Fatturato
Grazie aia 60 milioni commercializzati sul sito le vendite di eBay hanno toccato nel terzo trimestre 2005 i 10,8 miliardi di dollari. Anche in Italia eBay va forte. Le statistiche certificate da Nielsen NetRatings le attribuiscono 5 milioni e mezzo di visitatori unici e qualcosa come 914 milioni di pagine viste nello scorso mese di settembre.

Lasciando scorrere il dito lungo la favolosa lista di Forbes, “I 400 più ricchi d’America”, si incontra proprio il fondatore del sito, Omidayar al diciottesimo posto, con un patrimonio di 10,2 miliardi di dollari, appena sotto Sergey Brin e Larry Page, gli inventori di Google...la bolla delle .dot com non sembra averli scoraggiati!

Anche la società non se la passa male, con un fatturato di 2.984 miliardi di dollari e un utile di 715 milioni.

Quanto costa?
Per chi ancora non lo conoscesse l’utilizzo è molto semplice e i costi accessibili. Per comprare basta l’iscrizione al sito, gratuita. Per vendere invece occorre un account venditore. Si paga una tariffa d’inserzione che va da 0,10 a 2,50 euro, più una commissione sul valore finale dell’oggetto che parte dal 4,5 per cento. Se l’oggetto resta invenduto si paga solo l’inserzione. Quando si acquista qualcosa ci si può mettere d’accordo con il venditore per il sistema di pagamento oppure si clicca sul pulsante “Paga adesso”. Così si accede a PayPal, un servizio di pagamento on line che da noi non è molto conosciuto ma che vanta 50 milioni di utenti in 45 Paesi. Dal luglio 2002 è di proprietà di eBay, che hainvestito 1,3 milioni di dollari.

Una volta aperto il conto si paga o s’incassa attraverso l’e-mail. Il numero della carta di credito o del conto bancario non vengono inviati al destinatario. Un sistema semplice per provare l'ebbrezza dell’e-commerce investendo pochissimo, da 5,95 a 49,95 euro al mese, consiste nell’aprire un proprio negozio su eBay, personalizzabile a piacere e pronto in pochi minuti. Occorre però un buon punteggio di feedback oppure l’inserimento nel database di eBay del numero di carta di credito o dell’addebito automatico sul conto bancario. “Solo negli Stati Uniti più di 700 mila persone vivono dei proventi che ricavano dalle aste sui nostri siti. Nel mondo molti di più”, dicono a eBay. Certo, non si pensi a eBay come a un universo idilliaco, dove tutti sono onesti e tutto fila liscio. Qualcuno che prova a fare il furbo c’è, ma le regole del sito e la forza della comunità sono riuscite, finora, a garantire il quieto vivere. I problemi per eBay piuttosto potrebbero ora venire da fuori, addirittura da Google, che va fortissimo a Wall Street, raccoglie 1,5 miliardi di dollari di pubblicità a trimestre e deve investire.

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