Anatocismo: 516 Euro di mora alle banche per ogni giorno di ritardo. Sentenza storica!

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Ve lo ricordate l'anatocismo?

Non ne abbiamo sentito parlare per un pò, dopo la sentenza tombale emessa il 4 ottobre 2004 che ha condannato definitivamente come illegittimo l'anatocismo.

Ora ci arrivano nuove notizie, da Aosta, dove il Giudice di Pace ha condannato la banca San paolo-Imi a risarcire un cliente, sancendo cosi in modo definitivo il diritto dei consumatori a vedersi rimborsati gli interessi anatocistici indebitamente trattenuti dalle banche sui conti correnti assistiti da apertura di fido avendo calcolato gli interessi passivi sugli interessi passivi maturati. (leggi l'articolo)

La sentenza condanna la banca San Paolo-Imi "a rimborsare - precisa La Casa Del Consumatore - la somma di 125,49 euro per interessi anatocistici su un conto minimale, oltre al rimborso delle spese legali quantificate in 1984,36 euro oltre a iva e cpa. La sentenza appare innovativa in relazione al riconoscimento dell'ulteriore somma di 500 euro determinata in via equitativa, a titolo di risarcimento di danno morale ed esistenziale.

E dalla Repubblica oggi leggiamo che a Palermo il Tribunale ha emesso una sentenza che costringe il Banco di Sicilia ad accogliere le istanze di rimborso presentate, tramite raccomandata, dai clienti, per la restituzione delle somme pagate in virtù della capitalizazione trimestrale degli "interessi sugli interessi".

La sentenza del tribunale conferma la nullità della clausola sull'anatocismo applicata dalle banche.

Non é tutto però.

Infatti le banche non possono rifiutarsi di restituire le somme pagate indebitamente a chi ne fa richiesta, invocando il legittimo "diritto di difesa", questa prassi infatti sarebbe contraria ai diritti dei consumatori.

La banca deve, ricevuta la diffida, restituire immediatamente al correntista quanto é stato pagato + 516 euro per ogni giorno di ritardo sul pagamento.

L'Adiconsum che a suo tempo aveva promosso una class action contro la pratica vessatoria starà brindando.

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