Il tesoretto dei partiti

Tesoro partiti Case, palazzi e giornali, non si contano più i cimeli dei partiti italiani, che, in periodo di crisi, accantonano da brave formichine. “Gioielli di famiglia” piuttosto consistenti che vanno dai 2.399 immobili dal valore di mezzo miliardo di euro degli ex-Pci all’Istituto Gramsci di prossima costruzione da parte di Alleanza Nazionale.

Fondazioni “democratiche”
Fanno da apripista i Democratici di sinistra, il cui ex-tesoriere Ugo Sposetti, prima della fusione con la Margherita, avrebbe congelato i 60 anni di storia patrimoniale del Pci-Pds-in oltre 50 fondazioni create ad hoc.
Il tesoretto in questione come anticipato varrebbe circa mezzo miliardo di euro. Senza contare un cospicuo numero di cimeli e donazioni, con oltre quattrocento opere d' arte (a cominciare dal celebre quadro di Renato Guttuso 'I funerali di Togliatti').

Alleanza Nazionale fa tesoro
A tutela dei propri cimeli anche Alleanza Nazinale avrebbe provveduto alla creazione di una fondazione a cui consegnare il simbolo della fiamma e i suoi beni. Visto che il bilancio 2008 si e' chiuso in attivo, ora si sta facendo un censimento di tutte le proprieta', di un valore stimato in circa 300-400 milioni di euro. Si tratta di 100 appartamenti, sedi delle federazioni di An. Tra questi, i locali che ospitano la sede del partito e il quotidiano 'Il Secolo d'Italia', in via della Scrofa.

In particolare, l'archivio raccogliera' quanto proposto in 63 anni dall'Msi prima e da An dopo: dai documenti ai libri, dalle cartoline ai cimeli e ai filmati che testimoniano la storia del partito dal dopoguerra ai giorni nostri. L'obiettivo e' rendere disponibile tutto il materiale disperso in vari archivi privati, sul modello dell'Istituto Gramsci, che e' diventato punto di riferimento per studiosi, ricercatori e appassionati della materia.

Ad ognuno il suo anche tra i cattolici
Non sembra immune dal contagio il mondo cattolico rappresentato dalle Acli. Lunedi' prossimo nascera' infatti la Fondazione Achille Grandi per il bene comune', sigla autonoma, che si propone di promuovere il pensiero politico con al centro la dottrina sociale della Chiesa. L'obiettivo e' formare una nuova classe dirigente di ispirazione cattolica appunto, che faccia sentire la sua voce sui temi piu' cari alle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani.

Forza Italia, un partito “povero”
Nessun tesoretto invece per casa Forza Italia, la cui dote non vanterebbe nemmeno una proprietà. Niente terreni, niente fabbricati. Tutto e' stato preso in affitto. A cominciare dalla sede storica di via dell'Umilta', a Roma, vicino a Fontana di Trevi. Stesso discorso per palazzo Grazioli, che il Cavaliere ha eletto a residenza-ufficio nella capitale, nata come presidenza nazionale di Forza Italia. In locazione e' anche il quartier generale azzuro di viale Monza, a Milano. Non c'e' neanche un giornale di partito.

Fonte: AdKronos

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