Pensioni di invalidità: i soliti furbetti

Pensione invalidi 1 su 10 bara, questo il risultato emerso dalla indagini a tappeto sulle pensioni di invalidità da parte dell’Inps. Con una spesa totale di 13 miliardi di euro sarebbero 2,6 milioni le pensioni di invalidità accertate in Italia…numero che vale pur un controllo. La campagna di controlli senza precedenti ha già portato alla revoca del 13% delle pensioni d’invalidità e delle indennità di accompagnamento, con punte di quasi il 22% in Sardegna e Sicilia, del 19% in Calabria e del 15,5% in Campania e Puglia.

Le prestazioni sono state annullate per il venir meno o per l’insussistenza dell’invalidità, accertata in seguito a una visita effettuata dai medici dell’Inps. Successi­vamente verranno fatte anche le verifiche sui requisiti di reddito, incrociando i dati dell’istituto di previdenza con quelli dell’Anagrafe tributaria. In tutto verranno controllati 200 mila pensionati d’invalidità: un terzo ha già subito la visita me­dica. Si tratta, dice il presidente dell’Inps Antonio Mastrapa­squa, di «una campagna senza precedenti».

Requisiti di invalidità civile
I parametri attualmente valutati per decretare l’invalidità dei soggetti comprendono gli esiti permanenti di infermità fisiche o psichiche e sensoriali tali da comportare un danno funzionale permanente ( art. 1 d.Lgs. 509/88 ) ed ha permesso di discriminare la riduzione parziale della capacità lavorativa, invalidità, dalla riduzione totale e permanente, inabilità.

Procedure
Per ottenere l’invalidità civile e i relativi benefici economici bisogna sottoporsi ad un iter burocratico piuttosto complesso.
Il soggetto deve presentare la sua richiesta all’Azienda Sanitaria del comune di appartenenza. La Asl dovrà convocare la persona da accertare, per lo stato di invalidità, entro tre mesi dalla domanda.

L’esito potrà essere positivo, negativo, oppure in percentuale non congrua, almeno a parere dell’accertato. Qualora l’esito sia positivo, il verbale verrà trasmesso alla commissione medica periferica per la verifica, e se si conferma la positività, oppure se trascorrono 60 giorni senza risposta, scatta il principio del silenzio-assenso e si conclude con la cosiddetta fase concessionaria, cioè con la concessione dei benefici previsti secondo la normativa vigente.

Qualora il giudizio della Commissione sia negativo, confermato da nuova visita della Commissione l’interessato può presentare ricorso al Ministero del Tesoro; in presenza di un giudizio negativo ulteriore o trascorsi 180 giorni privi di riscontro (vige il principio del silenzio-rifiuto) il soggetto può rivolgersi alla magistratura.

Quali benefici?
Il riconoscimento dell’invalidità comporta alcuni benefici per i soggetti tra cui:


  • la concessione gratuita di protesi per una invalidità pari al 34 %,

  • diritto di collocamento privilegiato con 46 % di invalidità ,

  • assegno per invalidità parziale se questa è pari 1l 74 % ,

  • pensione di inabilità totale se l’invalidità era al 100%.

Inoltre,se l’invalido ha bisogno di assistenza costante perché incapace di compiere atti quotidiani , come anche il camminare ha diritto all’indennità di accompagnamento.

Fonte: Corriere della Sera
Controlla le procedure sul sito Inps

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