Attiva da inizio mese la nuova carta sconti per le mamme romane prevede significative riduzioni sui prodotti per l’infanzia acquistati nelle farmacie comunali e nei negozi convenzionati, assicurazione per la copertura di servizi sanitari di emergenza, assistenza telefonica per 24 ore, visita specialistica domiciliare e un tutor a disposizione delle neo-mamme per il primo anno di vita dei bimbi nati e che nasceranno nel 2009 a Roma.
In base al reddito Isee, poi, gli sconti potranno proseguire fino al compimento del primo anno. I prodotti possono essere acquistati nelle 42 farmacie comunali e on line sulla pagina www.farmacap.it/cartabimbo.
La card, finanziata dal Comune con 540 mila euro, prevede anche l’assistenza di un tutor presso ospedali e cliniche convenzionate, con il compito di seguire le mamme per tutto il primo anno di vita del bambino.
Con la card, infine, arriva anche un’assicurazione per coprire i servizi sanitari d’emergenza: assistenza telefonica 24 ore su 24 da parte di un ginecologo e di un pediatra, visite a domicilio, consegna urgente di medicinali, viaggio del bambino in caso di intervento all’estero.
Per informazioni sulla “Carta bimbo”, istituito il numero verde 800200105
L’iniziativa, indirizzata sottolinea il sindaco Alemanno alle mamme di Roma senza distinzione di nazionalità, ha registrato un numero record di richieste. 230 chiamate in sole due ore, di cui 150 da persone che avevano i requisiti per usufruire della carta, questi i numeri d’esordio dell’iniziatva. Lo ha annunciato l’assessore capitolino alle politiche sociali Sveva Belviso. Che ha aggiunto: «Tra i 19 tutor a disposizione delle neo mamme, che si trovano in tutte e tredici le strutture ospedaliere e convenzionate di Roma, c’è anche una romena. Si tratta di una scelta - ha spiegato Belviso - decisa per dimostrare la nostra apertura a questo popolo».
pinoi
29 lug 2009 - 00:35 - #1sono un papà a cui è stata data la carta bimbo al fatebenefratelli. Devo esprimere la mia totale insoddisfazione per l’iniziativa, in quanto gli sconti sono fittizi e teorici: il problema è rispetto a quale prezzo mi fanno lo sconto. A casa mia uno sconto del 20% significa che pago il 20% in meno del migliuore prezzo reperibile sul mercato. Racconto la mia esperienza: decido di acquistare un passeggino della Chicco, che in un negozio sotto casa costa 120 euro (a prezzo pieno, magari fanno anche un po’ di sconto!!). Ho provato ad acquistarlo in farmacia comunale dell’infernetto e mi hanno detto che il costo sul loro listino è di 149 euro, a cui si applica lo sconto carta bimbo del 20%, con un prezzo finale di 119 euro, ma non sanno se è comprensivo degli optional, che invece nel negozio sotto casa sono compresi, Mica male!! Alzano il prezzo del 20% e poi mi fanno lo sconto del 20%, così io pago lo stesso prezzo che paga chiunque altro in qualunque altro negozio. insospettito, decido di fare qualche telefonata ai negozi convenzionati della mia zona, e mi dicono che i saldi attualmente in essere sono ben superiori alla carta bimbo. Vorrei dunque consigliare al sindaco Alemanno e alla sua bionda assessore che prima di lanciarsi in proclami entusiasti sul successo dell’iniziativa, dovrebbero verificarne l’effettiva utilità. quello che è certo è che hanno speso un po’ di soldi del comune per produrre e distribuire quelle inutili tesserine colorate che non faranno risparmiare neanche un euro a noi cittadini.
REDAN
19 apr 2010 - 13:23 - #2SONO PIENAMENTE D’ACCORDO!