Bonus biciclette: a giugno il verdetto

Bonus biciclette Ancora sconti per le due ruote ma bisognerà attendere luglio. Il consiglio è quello di rimandare a luglio l'acquisto di motorini e biciclette per essere sicuri di ottenere lo sconto del 30%.
Al momento infatti lo stanziamento di 10 milioni annunciati dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo è ancora un miraggio.

Al momento infatti la prima tranche da 8,75 milioni si è esaurita nel giro di 3 settimane e recandosi da un qualsiasi rivenditore la risposta saà unanime. Prima del nuovo accordo tra l'Associazione nazionale dei costruttori di cicli e motocicli (Ancma) e il ministero non si può ancora sapere come verranno utilizzati i nuovi 10 milioni promessi, ma soprattutto non è dato sapere quando arriveranno.

«L'unica certezza per il momento - dice Piero Nigrelli, responsabile della sezione ciclo dell'Ancma - è che giovedì 4 giugno incontreremo il ministro. Il nuovo provvedimento del ministero deve comunque passare per l'esame della Conte dei conti, come ogni accordo che stanzia delle risorse pubbliche. È quindi realistico pensare che la campagna di incentivi possa ripartire non prima di luglio, nella migliore ipotesi».

Un appuntamento importante
Il 4 giugno saranno discusse anche tempistiche e modalità di fruizione del nuovo stanziamento, nonchè le procedure di smaltimento dei rimborsi arretrati.
Tutte le pratiche residue validate e fatturate entro il 13 di maggio sono infatti in lista d'attesa per il rimborso dei rivenditori.
Sono attualmente 7mila le pratiche pendenti, per un totale di 1,4 milioni di euro.

«Le pratiche per cui il ministro ha garantito la copertura devono essere datate non oltre il 13 di maggio», precisa infatti Nigrelli. «È chiaro che la retrofatturazione può sempre essere fatta, ma noi chiederemo lo scontrino di emissione e faremo dei controlli. Secondo le nostre proiezioni il numero di richieste inevase non può essere molto più alto di quello che registriamo attualmente. Se ci saranno delle anomalie è anche possibile che il ministero decida di non pagarle tutte».

Problemi aperti
Grandi esclusi dagli incentivi pubblici i costruttori di ciclomotori. Come sottolinea il Sole 24Ore infatti le due ruote a motore, infatti, non hanno potuto beneficiare di questa campagna di eco-incentivi, per l'ostacolo della rottamazione del vecchio motorino che vincolava il cliente, così come il rivenditore. Parte dei nuovi fondi dovrà sicuramente andare a colmare questa insoddisfazione: «Per la verità - conclude il responsabile dell'Ancma - stiamo ancora discutendo, ma è evidente che ai motorini 4/5 milioni di euro dovranno andare. Si potrà fare metà e metà, considerando ovviamente nella nostra fetta anche le pratiche residue da smaltire».

Fonte: Sole 24Ore

  • shares
  • +1
  • Mail