Borse positive dopo la Fed: Piazza Affari +0,68%

Le borse del vecchio continente non disprezzano l’atteso discorso tenuto dal numero uno della Banca centrale americana Bernanke il quale ha rassicurato sul fatto che il massiccio acquisto di bond da parte della Fed potrebbe subire un rallentamento solo con un deciso miglioramento del mercato del lavoro statunitense.

Secondo Harm Bandholz, capo economista per gli Usa di banca Unicredit, citato da Reuters:


Il discorso ha raffreddato i timori che la Fed possa cominciare a rallentare sul programma di riacquisto di asset. Semmai Bernanke ha avuto un atteggiamento da "colomba" più di quanto pensassimo.

Per Filippo Diodovich, market strategist di IG Markets:

Le parole del governatore della Fed non hanno dato particolari indicazioni sulle prossime strategie monetarie della banca centrale del paese a stelle e strisce. Bernanke ha confermato come i membri del Board vigileranno attentamente sui prossimi dati macroeconomici per decidere il ritmo del piano di quantitative easing.

Alla borsa di Milano l’indice principale Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,68%, l'AllShare dello 0,65% per un controvalore di volumi scambiati di circa 2,5 miliardi di euro. Tra le blue chip da registrare oggi la maglia rosa di Enel GP (+2,99%) grazie a due nuovi accordi firmati dalla controllata Enel Green Power North America sullo sfruttamento dell’energia eolica. Bene nel complesso le banche con Intesa SanPaolo su tutte (+2,3%).

Ed è denaro anche su Fiat Industrial (+1,2%) a seguito della notizia che dopo la fusione con CNH il Lingotto vorrebbe traslocare fiscalmente in Inghilterra, per risparmiare sulle tasse. Anche il titolo Fiat sale, in scia, dello 0,93%. La società, attraverso il suo portavoce, rimarca che:


da molti anni CNH Global NV ha la sede legale in Olanda. In Italia invece, come negli altri paesi, hanno sede le società nazionali che svolgono attività in ogni singola nazione e che continueranno a pagare le tasse dove operano.

Sul mercato del debito invece il differenziale Btp/Bund termina in calo, e ai minimi dal 30 gennaio scorso, a 248 punti base. Le altre maggiori borse europee chiudono quasi tutte in positivo: Londra dello 0,53%, Francoforte dello 0,69%, Parigi cresce dello 0,37% mentre Madrid archivia la giornata sulla parità, cedendo lo 0,02%.

Borse europee caute in attesa dell'audizione di Bernanke

La borse europee aprono all’insegna della cautela i primi scambi della giornata con gli occhi puntati soprattutto sull’audizione che il presidente della banca centrale USA, Ben Bernanke, terrà a partire dalle 16.00 ora italiana al Congresso sulla situazione economica negli States. Il timore dei mercati è che la Fed possa ridurre il suo programma di acquisto dei bond, è quindi di stimolo all’economia, già prima dell’estate. Le ultime indiscrezioni sembrano andare contro questa ipotesi, probabilmente anche in ragione della conferma della politica monetaria ultra accomodante, super espansiva, praticata dalla Boj, la banca centrale nipponica, con la borsa di Tokyo che sta beneficiando sulla svalutazione dello yen e viaggia sui massimi da oltre 5 anni.

A Piazza Affari l'indice Ftse Mib sale dopo un’ora e emzza di contrattazioni dello 0,55% grazie alle performance delle banche; in evidenza Monte dei Paschi (+1,31%), Ubi (+1,16%), Banco Popolare (+1,21%) e Intesa Sanpaolo (+0,98%). Sul secondario lo spraed Btp-Bund apre in calo a 249,7 punti base, dai 253 della chiusura di ieri, con rendimento del decennale fermo al 3,92%.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images

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