Digitale terrestre: non è tutt'oro quello che luccica!

Digitale terrestre Anche il Lazio si è convertito. Lo switch-off al digitale terrestre sarebbe avvenuto ieri per Raidue e Retequattro.
L'operazione si concluderà per il resto dei canali a novembre coinvolgendo 4 milioni e mezzo di residenti in 166 comuni del Lazio. Questi dovranno dotarsi di un decoder da collegare al televisore, oppure di un nuovo tv con apparecchio incorporato. In linea di massima non si dovrà apportare alcuna modifica all’impianto di ricezione, ma, con tutta probabilità, toccherà risintonizzare il decoder. Si tratta di una procedura semplice da effettuare dal menu del televisore o del decoder, seguendo le indicazioni sul video. Chi avesse difficoltà può ricorrere al sito www.decoder.comunicazioni.it. Inoltre, c’è il numero verde 800 022 000 messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 23. Ricordiamo che è ancora a disposizione il contributo di 50 euro predisposto dal Ministero per l’acquisto del decoder digitale di tipo interattivo.

Prezzi in salita
Nonostante l'euforia generale però c'è chi punta gli occhi sui prezzi. L'associazione Codici ad esempio lancia l’allarme sui prezzi in salita e sugli anziani ancora indietro quanto a nozionistica. «Dalle «numerose telefonate ricevute in questi giorni è emerso che a un utente su tre mancano le informazioni necessarie affinchè tale passaggio possa avvenire senza grandi difficoltà - avverte in una nota il coordinamento per la difesa del cittadino-. Buona parte delle telefonate e delle mail da noi rivevute provengono da over 65, una fascia di età non ancora pronta per questo passaggio tecnologico. Inoltre questo passaggio non è esente da costi. Tra l’acquisto dei decoder e l’adeguamento degli impianti di antenna, il cittadino arriverà a spendere, volendo essere ottimisti, tra i 50 e i 200 euro».

Rincara la dose l’Adoc: «Il passaggio forzato al digitale rappresenta un costo gravoso per le famiglie, che dovranno sobbarcarsi una spesa media di 120 euro per l’acquisto dei decoder - dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - uno zapper da 30 euro, che riceve solo canali gratuiti e uno interattivo da 90 euro, considerando una media di due televisori per nucleo familiare. Una spesa complessiva di oltre 320 milioni di euro, altro che rivoluzione gratuita come pubblicizzato. Considerando l’intero territorio italiano, la spesa per le famiglie sui 2,6 miliardi di euro. Inoltre, va considerato che ai costi per i decoder vanno aggiunte le eventuali spese per l’antennista, in media 60 euro, dato che spesso si verificano casi di mancata ricezione del segnale. Solo in Piemonte sono stati segnalati oltre 50mila interventi».

Fonte: Il Giornale.it

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