Parlamentari: buoni e cattivi sul Web

Open Parlamento Si chiama OpenParlamento il nuovo servizio online realizzato da OpenPolis per monitorare l'operato delle Camere. Assenteisti e stakanovisti, attività in Aula, leggi presentate: le statistiche saranno a portata di click.

Assenze e presenze
Nella classifica dei parlamentari meno solerti spicca Furio Colombo. Da quando è iniziata la legislatura, dicono i numeri, ha votato il 16,5 per cento delle volte (circa un voto su sei) in contrasto con il suo gruppo, il Pd. Tra i virtuosi invece primeggia il senatore Cristiano De Eccher (Pdl) che divide la prima piazza con il leghista Mandell Valli: entrambi hanno preso parte a 2114 sedute, tutte tranne una. Alla Camera, invece, si distingue per assiduità Gaetano Nastri (Pdl) che si è seduto in aula 3674 volte (su un totale di 3682) per una percentuale del 99,78 per cento.

Rimanendo tra i più solerti incontriamo anche Angela Napoli del Pdl, che primeggia tra i deputati più attivi mentre Donatella Poretti del Pd si afferma tra i senatori. Dai singoli ai gruppi, per quanto riguarda le presenze in aula a farla da padrona è la maggioranza. Alla Camera i primi 20 posti sono tutti appannaggio di Pdl e Lega. Mentre al Senato, i rappresentanti dei partiti di governo occupano 18 delle prime 20 posizioni. Un’assiduità, non mancheranno di far notare gli esperti, merito anche dei tanti voti di fiducia che costringono i parlamentari filogovernativi alla presenza.

Uno sguardo al Parlamento
Non si tratta però meramente di un servizio di monitoraggio delle presenze o assenze dei deputati, bensì di uno strumento conoscitivo utile per capire quali siano le attività svolte all’interno delle Camere.
Il sito offre, infatti, organizzati modo semplice, tutti gli atti realizzati dalle camere e divisi per tipologia, con tanto di aggiornamento sull’iter. Non manca poi la lista delle votazioni fino al più minuto emendamento, comprensiva di esito, risultato numerico e statistiche accessorie. I dati, come spiega Vittorio Alvino, presidente di OpenPolis, associazione che gestisce il sito, sono recuperati automaticamente e in tempo quasi reale dai siti di Camera, Senato e Governo.

La matrice inglese
L’idea di un Parlamento aperto è di ispirazione anglosassone. In Gran Bretagna è infatti attivo dal 2004 “They work for you”, che monitora l'attività dei politici di Sua Maestà. Su scala europea è disponibile, fresco di lancio, EPVote, che osserva i rappresentanti nazionali in missione a Strasburgo. Dall'altra parte dell'oceano, inarrivabile per quantità di informazioni aggregate, si staglia Watchdog.net. Di Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti, ci dice per esempio, che ha presentato 1.929 disegni di legge, orientato il 52 per cento dei suoi voti a sinistra, parlato in aula 13 volte con una media di 866 parole a discorso.

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