Mercato del lavoro: il futuro è in verde!

Green Economy Si tinge di verde il mercato del lavoro, parola di WWF. Lo studio, presentato alla vigilia del Consiglio Europeo (18-19 giugno), mostra che almeno 3,4 milioni posti di lavoro in Europa sono direttamente legati alla green economy contro i 2,8 milioni di posti di lavoro dei settori inquinanti (attività estrattive, elettricità, gas, cemento e industrie del ferro e dell'acciaio). La green economy non è solo un toccasana per l’ambiente ma anche per gli equilibri economici.

Il primato dei lavori “eco” sarebbe ancora in piena espansione, quanto meno in Europa dove i lavoratori dell'economia 'verde' sono così impiegati: 400mila, nelle energie rinnovabili; 2,1 milioni, nella mobilità sostenibile e oltre 900mila in beni e servizi per l'efficienza energetica, in particolare nel settore edilizio. A questi se ne aggiungono altri 5 milioni in settori e impieghi correlati.

Al primo posto nella classifica delle professioni verdi ci sono Germania, Spagna e Danimarca per l'eolico; Germania e Spagna per l'energia solare.
Stando ai numeri italiani il fenomeno dell’economia in verde è ancora piuttosto contenuto: si parlerebbe infatti di 1.700 posti di lavoro nel solare fotovoltaico, contro i 42mila di Germania e i 26.800 della Spagna; 3mila nel solare termico, contro i 17.400 della Germania. Un trend positivo si registra nel settore della mobilità, dove Francia e Italia hanno la migliore offerta di veicoli a basse emissioni di carbonio. "Lavorare per la sfida del clima - ha dichiarato Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia - può rappresentare l'occasione per sviluppare i motori dell'economia e del lavoro del futuro". "Se la politica - ha aggiunto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - continuerà a supportare le industrie che invece contribuiscono ad aggravare la crisi climatica, l'Europa dovrà affrontare costi altissimi sia per l'economia che per l'ambiente".

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