Banconote, attenti ai falsi!

Banconote false Il vero colore dei soldi? Non è sempre facile da individuare stando agli ultimi dati di Bankitalia. Sarebbero infatti sempre di più le banconote false in circolazione nel nostro Paese, con il biglietto da 20 euro che si conferma il taglio più contraffatto. Lo scorso anno, secondo quanto riportato dalla Banca d'Italia nella Relazione al Parlamento e al Governo, le banconote riconosciute false sono state 142.260, il 18,6% in più rispetto al 2007 (119.917): i più falsificati sono i biglietti da 20 euro, che solo nei primi tre mesi di quest'anno sono risultati quasi due terzi del totale dei falsi. L'incremento delle contraffazioni registrato in Italia è in linea con quanto avvenuto nel resto d'Europa: lo scorso anno nei paesi che avevano già adottato l'euro come valuta a corso legale i biglietti riconosciuti falsi sono aumentati del 18,7% (a 660 mila unità).

Come si riconosce un falso?
Toccare con mano, questo l’imperativo assoluto per riconoscere una banconota autentica, ma anche l’occhio vuole la sua parte...oltre ad elementi tattili, infatti, le banconote riportano alcune caratteristiche visive uniche ed inimitabili da tenere bene sott’occhio!

La consistenza della banconota: la carta ha una sua particolare sonorità e consistenza. Le banconote infatti sono fabbricate con fibre di puro cotone che conferiscono una certa rigidità e opacità (diffidare dalle banconote lucide).

Gli elementi di rilievo: sfiorando la superficie di un biglietto si può percepire l’inchiostro che genera un effetto di maggior spessore. Questo è il risultato di una particolare tecnica di stampa che conferisce maggiore spessore all’immagine principale. Le banconote da 200 e 500 euro sono dotate di ulteriori segni rilevabili al tatto, che ne agevolano il riconoscimento da parte dei non vedenti e delle persone con problemi visivi.

La filigrana: guardando una banconota in controluce si può scorgere il motivo principale e la cifra indicante il valore. La filigrana inoltre costituisce una delle peculiarità delle banconote, che, se guardate in controluce, hanno caratteristiche inimitabili. Il passaggio tra zone d’ombra e zone in chiaro è sfumato e appoggiando le banconote su una superficie scura le parti colorate risulteranno particolarmente scure.

La trasparenza è evidenza: agli angoli superiori delle banconote sono stampati incompleti su entrambi i lati, le cifre nominali, che si combinano perfettamente a formare il numero tenendo il biglietto in controluce.

Il filo di sicurezza: tenendo una banconota in controluce si può osservare una linea scura che l’attraversa, recante la parola Euro e il valore nominale in microscrittura.

Perforazioni: tenendo una banconota in controluce nell’ologramma si scorge il simbolo dell’Euro formato di perforazioni. Viene anche riportata la cifra indicante il valore in caratteri di piccole dimensioni.

Microscrittura: guardando la banconota da vicino, ma difficilmente ad occhio nudo, si possono osservare sottili iscrizioni sul fronte dei biglietti (come la scritta Euro in greco).

Striscia olografica: muovendo la banconota cambia l’immagine rilevabile sulla striscia olografica: alternativamente si osservano la cifra e il simbolo dell’Euro su un campo iridescente.

Striscia brillante: sempre muovendo la banconota sul retro si potrà scorgere una striscia con il valore nominale e il simbolo dell’Euro.

Colore cangiante: Muovendo la banconota da 50, 100, 200 e 500 euro si può notare un cambiamento di colore della cifra riprodotta

Ologramma: muovendo la banconota l’ologramma mostra la cifra indicante il valore e l’immagine di una finestra o di un portale.

Cosa fare nel caso di sospetti?
Se i conti non tornano è opportuno contattare le forze di polizia fornendo quanti più dettagli possibili riguardo alla provenienza, oppure far esaminare la banconota o moneta da addetti agli sportelli delle banche, degli uffici postali o delle filiali della Banca d’Italia.

Cosa avviene nel caso se ne accerti la falsità? Le forze dell’ordine hanno l’obbligo di ritirare il taglio dalla circolazione e di inviarlo alla sede centrale della Banca d’Italia, dove sarà sottoposto a perizia. Se la Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota o della moneta, il cittadino che l’ha presentata viene rimborsato senza alcuna trattenuta. Al contrario, non è dovuto alcun rimborso in caso di conferma della falsità del biglietto.

Presso gli sportelli della Banca d’Italia è possibile anche richiedere la sostituzione di una banconota logora, danneggiata o mutilata.

Strumento utile all’accertamento e di facile consultazione è la banca dati on line, gestita dal Sistema informativo interforze del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.

Inserendo il numero di serie del biglietto, si può conoscere in tempo reale se esso risulta inserito o meno nell’archivio delle banconote contraffatte. Al momento sono oltre 220mila le ricerche già effettuate sul web.

È ad accesso ristretto invece l’Euro check web site, che contiene informazioni sulle contraffazioni delle banconote in euro, utili per la verifica. Il sito internet, predisposto dalla Bce, è riservato ad autorità di polizia, istituzioni creditizie e produttori di apparecchiature per la selezione del contante.
Gli utenti, per poter consultare le informazioni, devono essere appositamente autorizzati da una delle banche centrali nazionali dell’Eurosistema, dalla Bce o dall’Europol.

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