Borsa: Milano chiude in rosso in linea con i listini europei

Piazza Affari chiude in calo una seduta nervosa, rimanendo come impassibile sia di fronte al buon esito dell’asta Bot a 6 mesi di stamattina sia all’archiviazione della procedura Ue per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia, ufficializzata nel primo pomeriggio. Ed è stata una giornata affatto facile anche sui listini delle altre principali borse europee, che chiudono tutte in calo, sotto l’influenza degli ultimi dati macro positivi in arrivo dagli Usa dove la fiducia dei consumatori è ai massimi da un lustro a questa parte: si teme una marcia indietro della Federal Reserve dalla sua politica monetaria accomodante, di stimolo all’economia. Così la piazza finanziaria di Londra perde il 2%, Francoforte l’1,7% Parigi l'1,89%, Madrid lo 0,82%. Alla borsa di Milano l’indice Ftse Mib lascia sul terreno l'1,61% a 17.237 punti, il Ftse Share cede 1,54% a 18.269,30 punti.

Sul mercato del debito sovrano lo spread Btp-Bund chiude a 268 punti base, in decisa salita dai 257 punti della chiusura di ieri con tasso sul decennale italiano che sale al 4,18. Il differenziale Bonos-Bund chiude in rialzo a 286 punti base con rendimento del titolo iberico che arriva al 4,39%. Il taglio delle previsioni di crescita della Cina da parte del FMI ha messo sotto pressione il debito dei paesi dell’eurozona, specie quelli considerati più vulnerabili.

Piazza Affari apre in calo: occhi puntati su Bruxelles

Aprono deboli i mercati europei. Dopo i buoni guadagni di ieri le piazze finanziarie continentali scontano realizzi in scia al taglio del Fondo monetario internazionale delle previsioni di crescita dell'economia cinese. Alla borsa di Milano l’indice principale l'Ftse Mib ha aperto con un -0,89% a 17.363 punti, e a metà mattinata perde lo 0.67% a 17.403 punti.

In affanno le banche nonostante Equita abbia alzato la raccomandazione sul comparto bancario del Bel Paese da neutral a overweight:

Nel primo trimestre le banche italiane hanno registrato un miglioramento nelle condizioni di mercato, soprattutto in termini di costo del funding; ci aspettiamo un'accelerazione di questa tendenza favorevole, mentre il deterioramento della qualità del credito resta stabile.

Ma Piazza Affari oggi guarda soprattutto all’atteso pronunciamento della Commissione europea che nel primo pomeriggio dovrebbe archiviare la procedura per deficit eccessivo avviata sull'Italia nel 2009, con il conseguente sblocco di 12 miliardi di investimenti pubblici cofinanziati dai fondi Ue per sostenere la crescita economica.

Sul mercato del debito lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni apre a 254,5 punti base (253 alla chiusura di ieri) con rendimento del decennale italiano al 4,07%.

(in aggiornamento)

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