Telefonia e privacy: stop alla profilazione clienti

Privacy telefonica Una bacchettata sulle dita degli operatori telefonici arriva dal Garante per la Privacy. A finire sotto accusa questa volta l’illecita raccolta di dati dei propri clienti per sondarne le abitudini di consumo.
Il Garante per la Privacy ha verificato una "impressionante attività di profilazione fatta dai gestori telefonici senza il consenso degli interessati". Per questo è intervenuto stabilendo che "da oggi in poi le società telefoniche dovranno attenersi a regole chiare e ben definite se vorranno utilizzare i dati dei clienti per attività di profilazione". È quanto afferma il Garante in una nota, annunciando di aver stabilito con un provvedimento generale che sarà pubblicato domani in Gazzetta Ufficiale le regole per un uso corretto dei dati personali per attività di profilazione nel campo delle telecomunicazioni. I gestori avranno tempo fino al 30 settembre per mettersi in regola.

Regole in chiaro
Secondo quanto stabilito dall’Authority i dati non possono essere utilizzati senza adeguata informativa ed esplicito consenso dei clienti e le regole valgono in generale anche per i dati aggregati. Per i dati trattati in forma aggregata, viene specificato, "il Garante ha previsto che i gestori telefonici possano anche chiedere una specifica verifica preliminare, indicando le modalità del trattamento che intendono effettuare. Nell'ambito di tale verifica il Garante potrà valutare, caso per caso, se consentire tali trattamenti senza l'esplicito consenso degli interessati. Anche in questa ipotesi tuttavia dovrà essere data sempre una adeguata informativa ai clienti".

Leggi il testo del provvedimento

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