Vacanze: il rimborso spese non ha più limiti!

Rimborso viaggi Buone notizie all’orizzonte per i vacanzieri delusi dai Tour operator: le vacanze non godute per insolvenza dell’agenzia non avranno più limiti per la richiesta di rimborso.
E' questa la novità introdotta con la legge di riforma del processo civile n. 69 del 2009, e resa nota da Federconsumatori. Una notizia che giunge, dice Federconsumatori, ''proprio in questi giorni in cui tantissime chiamate giungono allo Sportello Nazionale da persone che, all'estero, si vedono negare i servizi da loro pagati, o impossibilitti a rientrare, a seguito di gravi inadempimenti di alcuni Tour Operator nazionali, anche di grandi dimensioni''.

Per questo l'associazione consiglia a tutti i turisti che stanno denunciando queste gravi inadempimenti di fare la contestazione direttamente sul posto e di raccogliere la documentazione che testimoni tale inadempimento, e una volta ritornati di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Tour Operator inadempiente ed anche all'agenzia di Viaggi. Il tutto, in modo da tutelare i propri diritti ed eventualmente rientrare nelle procedure per l'accesso al Fondo di garanzia nazionale.

Le novità

A maggior tutela del consumatore interviene dunque la legge n. 69 del 2009, di riforma del processo civile. L’art. 15 nello specifico intende evitare, considerati anche i duri tempi di crisi che corrono, gli spiacevoli effetti causati ad esempio dal fallimento di una società.

Il caso
I precedenti ci sono tutti infatti. Basti pensare al caso del Festival Crociere. I fatti sono semplici: poiché all’epoca fallì solo la società titolare delle navi (diversa da quella che organizzava le crociere) ai consumatori fu inizialmente risposto, da parte del Fondo di garanzia istituito presso la Presidenza del Consiglio, che le norme sull’accesso al Fondo non erano applicabili. Quando poi nel fallimento fu attratta anche la società organizzatrice dei viaggi, il rimborso non poteva più essere accordato perché era decorso il termine di tre mesi dalla conclusione del viaggio previsto dal d. m. n. 349 del 1999!

Violazione di legge
Il che, se formalmente era ineccepibile, sostanzialmente era una palese violazione della direttiva comunitaria 90/314/CEE, che la normativa italiana aveva attuato aggiungendo, però, questo termine di decadenza, che preclude una effettiva possibilità di rimborso nei numerosi casi in cui il fallimento si verifica dopo una lunga crisi finanziaria, con mesi di incertezza sulla reale situazione.
Questa violazione del diritto comunitario era stata da noi denunciata nel marzo del 2005 alla Commissione Europea, che, nell’ottobre del 2006, aveva messo in mora l’Italia: ora, finalmente, la novità normativa esclude la decadenza e consente al consumatore di avere il ristoro dei propri danni. Peraltro, sia chiaro, è indirettamente lo stesso consumatore ad alimentare il Fondo, poiché esso è costituito da una percentuale dei premi assicurativi obbligatoriamente versati da agenzie e Tour Operator.

Crisi del settore
Cade a pennello il provvedimento, considerati i numerosissimi casi di inadempienza che si stanno verificando da parte di Tour operator nazionali. In questi giorni sono infatti tantissime le chiamate che giungono allo Sportello Nazionale da persone.

Come chiedere il rimborso
Nel caso di inadempienza di un servizio è fondamentale la tempestività.
E’ infatti consigliabile fare la contestazione direttamente sul posto e raccogliere la documentazione che testimoni tale inadempimento. Una volta ritornati, inoltre, andrà inviata una raccomandata con ricevuta di ritorno al Tour Operator inadempiente ed anche all’Agenzia Viaggi, per tutelare i propri diritti ed eventualmente rientrare nelle procedure per l’accesso al Fondo di garanzia nazionale.
Ricordiamo in ogni caso che lo Sportello S.O.S. Turista non chiude mai per ferie e continuerà a fornire assistenza e consulenza durante tutto il periodo estivo con il consueto orario da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, al numero 059.2033430 o via mail all’indirizzo info@sosvacanze.it ; www.sosvacanze.it.

Fonte: Federconsumatori

  • shares
  • +1
  • Mail