Borse: Milano chiude in rialzo. Wall Street brinda ai dati macro USA negativi

Piazza Affari accelera dopo il buon risultato dell’asta Bot di stamattina, con il Tesoro che in 3 giorni ha collocato titoli di Stato per 17,2 miliardi di euro, anche se il rendimento del Btp decennale è tornato, oggi, sopra il 4%. I listini milanesi hanno ammortizzato il giovedì nero della Borsa di Tokyo mentre la BoJ (Bank of Japan) ha prontamente fatto sapere che il mese prossimo acquisterà bond a lungo termine per oltre 7mila miliardi di yen.

Sulla piazza finanziaria di Milano l’indice Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,66% a 17.350 punti, il Ftse All Share dello 0,44% a 18.349 punti. In luce Pirelli (+3,08% a 8,86 euro) dopo la promozione di Goldman Sachs che ha alzato il giudizio sul titolo da sell a neutral, e in genere le banche, mentre è interessato dalle vendite il titolo Telecom Italia (-1,70%) in scia all'annuncio ufficiale dello scorporo della rete.

E un po’ di linfa ai mercati europei arriva anche da Wall Street che, a sorpresa, ha aperto con gli indici in moderato rialzo per ingranare la marcia nel corso della seduta, festeggiando così gli ultimi indicatori per niente positivi sull'andamento dell'economia Usa. Di paradossale c’è poco: semplicemente da questo dato gli investitori traggono la convinzione che la Fed non allenterà il suo piano di stimolo all’economia, con il massiccio acquisto di bond, immettendo liquidità sui mercati. I dati negativi riguardano le richieste di sussidi alla disoccupazione, in aumento quando si prevedeva una diminuzione, e la deludente crescita del Pil statunitense nel primo trimestre. Nel resto d'Europa chiudono positive Londra (+0,45%) Francoforte (+0,76%) e Parigi (+0,56%) mentre archivia la seduta in affanno la borsa di Madrid che cede lo 0,10%.

Sul mercato del debito lo spread Btp/Bund arretra in chiusura a 259 punti base, dai 265 di ieri, con rendimento del Btp al 4,10%.

Piazza Affari regge al nuovo crollo della Borsa di Tokyo

La borsa di Milano parte in ribasso ma dopo i primi scambi inverte la rotta e vira verso la positività con l’indice principale Ftse Mib che cresce dello 0,40%, e l'AllShare dello 0,30% quando sono passate da pochi minuti le 10.00. Meglio degli altri principali listini europei che viaggiano intorno alla parità, con Francoforte in ribasso dello 0,30%. Piazza Affari e i mercati continentali per ora reggono al nuovo tsunami alla borsa di Tokyio che ha chiuso la seduta di giovedì, quando da noi era l’alba, con un nuovo tonfo dell’indice Nikkei (-5,15%) in scia ai realizzi a Wall Street, dove si teme uno stop alla politica monetara espansiva della Fed, e al rialzo dello yen sui mercati internazionali. A fine seduta il Nikkei ha perso 737,43 punti, attestandosi a 13.589,03.

L’Europa guarda ora ai dati macro economici in arrivo dagli Usa nel pomeriggio, a cominciare da quello sul Pil: se saranno positivi c’è da scommettere che i mercati si deprimeranno ulteriormente per il timore che la banca centrale Usa allenti le sue politiche di sostegno dell'economia.

Sul secondario italiano lo spread Btp-Bund apre in rialzo a 271,1 punti, dai 265 di ieri, con rendimento del Btp che sale al 4,2%.

(in aggiornamento)

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