Solare termico, risparmio sotto il sole!

Solare termico “Sono gli impianti a energia rinnovabile più diffusi sui tetti degli edifici italiani e quelli con maggiori potenzialità di sviluppo”, inizia così la nuova guida ala solare termico stilata da Fontirinnovabili.it. Un utile vademecum per capire la tecnologia e le sue potenzialità ambientali ed economiche.
Utilizzati principalmente per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, per scaldare le piscine, per i processi industriali, gli impianti di energia solare termica hanno una vita media di oltre 20 anni e tempi di ritorno dell'investimento molto brevi.

Quanto costa?
Diverse le variabili che possono incidere sui costi di installazione di un impianto non ultimi la tecnologia utilizzata, la localizzazione e le dimensioni dell’impianto.
A parità di energia prodotta i collettori a tubi sottovuoto sono circa 30% più cari dei collettori piani. Questi prezzi valgono per tutti i componenti necessari incluso il montaggio.
Il prezzo pieno per un impianto con collettori piani per una casa di 4 persone si aggira tra 2.600 e 5.000 euro. Inoltre se è prevista l'integrazione con il riscaldamento, il prezzo aumenta a 4.500 - 9.000 euro.

Risparmio
Facilmente ammortizzabili i costi di un impianto solare termico si recuperano, nel caso di uno scaldabagno elettrico, in circa 5 anni, in 6-8 anni nel caso di una caldaia a gas. Occorrono 8-12 anni invece per recuperare la spesa se l’impianto solare è progettato sia per la produzione dell’acqua calda sanitaria che per il riscaldamento ambienti.
Negli anni successivi l'energia prodotta dall’impianto solare termico è gratuita, quindi il risparmio in bolletta è garantito.
Dei pannelli solari ben dimensionati, in media, soddisfano il 70% circa del fabbisogno di acqua calda sanitaria di un’abitazione. Se si utilizza il solare anche per integrazione al riscaldamento domestico il fabbisogno complessivo che si soddisfa potrebbe arrivare fino al 40%.

Incentivi
Questi tempi di ammortamento si dimezzano usufruendo della detrazione fiscale del 55% per la
riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione è ripartita su 5 rate annuali di pari importo (vedi Legge 28 gennaio 2009, n. 2), mentre l'IVA è al 10%. Inoltre in molte Regioni, Province e Comuni sono previsti incentivi e finanziamenti che solitamente arrivano fino al 25-30% della spesa complessiva.

Consulta la guida

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