Sembrava un matrimonio e invece era un business

Matrimonio finto Matrimoni combinati per ottenere il diritto di cittadinanza ed il ricongiungimento familiare. Una prassi piuttosto abusata quella dei finti matrimoni che sconfina nel racket, con il proliferare di agenzie gestite da associazioni criminali. Cittadinanza a tutti costi si potrebbe dire, considerato che per questa scorciatoia si devono sborsare diecimila euro. Secondo alcune stime approssimative a farcela nell’impresa sarebbe circa il sessanta per cento. Milano è lo specchio opaco di questa realtà sommersa dove vive il 12,5 per cento dei clandestini presenti in tutto il Paese.

Dai dati forniti dalle forze dell’ordine emerge che un matrimonio misto su due è combinato. (Solo a Milano 894 in un anno). Una tendenza che tocca il 60 per cento se si parla dell’Italia intera.

Ricongiungimenti
«Secondo i nostri dati sono circa quindici persone che arrivano per ogni nuovo cittadino - spiega Ahmed Ali del centro culturale arabo -. E circa 120mila chiedono la pensione». Ottengono la carta di soggiorno nel giro di un paio di mesi, a quel punto tutti i documenti sono pronti per iniziare a prendere il vitalizio di circa 400 euro al mese. «Ma non è tutto qui - continua Ahmed -: molti di loro chiedono pure l’accompagnamento». Cifre che fanno paura. Almeno 70mila quelli che godono di questa rendita.

La spesa pubblica
La spesa per lo Stato si aggira intorno ai 29milioni di euro ogni mese. È una zona grigia. Il professor Marzio Barbagli, sociologo che da anni si occupa del problema dell’immigrazione, dice che c’è molta incertezza sui numeri. «I miei dati parlano di circa trentamila matrimoni misti ogni anno. Un fenomeno complicato da decifrare, distinguere tra la truffa e il matrimonio d’amore. È vero però che una minima parte di queste nozze sono una truffa».

Decreto sicurezza
Per scoraggiare il fenomeno il Governo avrebbe aumentato il periodo dopo il quale si può acquisire la cittadinanza da sei mesi a due anni. Resta di tre anni per lo straniero residente all’estero. In entrambi i casi il periodo viene dimezzato in presenza di figli nati ‘dai coniugi’. Per contrarre matrimonio lo straniero deve esibire un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano. Le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza sono soggette al pagamento di un contributo di importo pari a 200 euro.

Intanto la Commissione europea ha però chiesto all'Italia chiarimenti riguardo al Pacchetto sicurezza, rispetto all'iscrizione di bimbi stranieri all'anagrafe, alla registrazione dei senza dimora e all'aumento dei costi dei permessi di soggiorno.

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