Scontrino parlante più riservato

Scontrino parlante Più privacy per chi acquisterà un farmaco, d'ora in poi infatti lo scontrino parlante non conterrà più il nome del farmaco ma il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC)
Il chiarimento arriva da una circolare dell’agenzia delle Entrate (la n. 40/E), con cui si fa seguito al Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali, emesso lo scorso 29 aprile.

Garante delle privacy
Introdotte con la Finanziaria 2007 le novità fiscali rispetto all’acquisto di farmaci subordinavano il diritto alla deduzione dall’imponibile, e alla detrazione d’imposta, alla certificazione tramite fattura o scontrino fiscale, contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.

Lo “scontrino parlante” che ne è risultato riportava la dizione “farmaco” o “medicinale”, la relativa denominazione commerciale e il codice fiscale del destinatario.

In seguito però all’applicazione di tali norme al Garante sono però pervenute segnalazioni di protesta riguardanti la sospetta violazione di privacy nel rivelare a CAF e professionisti le patologie dei contribuenti in sede di dichiarazione.

Si è quindi disposto, a maggiore tutela della privacy, che la specificazione sullo scontrino della qualità del prodotto acquistato fosse soddisfatta attraverso l’indicazione del numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), rilevato mediante lettura ottica del codice a barre di ciascun farmaco.

Il nuovo scontrino parlante
Per poter fruire delle previste agevolazioni fiscali legate all’acquisto di farmaci, gli scontrini dovranno, quindi, indicare natura e quantità dei medicinali acquistati, codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale e codice fiscale del destinatario. Lo scontrino parlante potrà dunque adeguarsi alla nuova normativa entro e non oltre il 1° gennaio 2010.

Istruzioni per l’uso
Per usufruire del beneficio fiscale della detrazione ci si dovrà ricordare di portare con sé il proprio codice fiscale o la propria tessera sanitaria (che contiene il codice fiscale sia in formato alfanumerico sia in formato "codice a barre" e sostituisce il tesserino plastificato di codice fiscale) oppure quella della persona che utilizzerà il medicinale o altro prodotto.
È consigliabile che il cliente chieda lo "scontrino parlante" prima della sua emissione e prima di effettuare il pagamento in modo tale da rendere più rapida e sicura l'apposizione dei dati utili ai fini fiscali.

Per legge sono detraibili tutti i medicinali, sia quelli con obbligo di prescrizione medica sia quelli senza obbligo (i cosiddetti "medicinali da banco", inseriti nella classe C e quindi totalmente a carico dei cittadini). In aggiunta ai farmaci ci sono anche altri prodotti detraibili, ossia:

a) i prodotti omeopatici (in quanto sono stati equiparati ai medicinali);
b) i prodotti integratori alimentari (purché prescritti da un medico specialista a scopo curativo);
c) gli occhiali da vista e i liquidi per lenti;
d) le attrezzature sanitarie (macchine per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna, aghi, siringhe, eccetera);
e) i medicinali per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva (tale spesa confluisce nella voce "spese veterinarie" che beneficiano della detrazione del 19% sulla parte eccedente i 129,11 nel limite massimo di 387,34 euro);
f) talune specialità farmaceutiche o mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità (sono elencati nel decreto 332 del 27 agosto 1999 emanato dal ministero della Sanità: ad esempio i pannoloni per incontinenti).

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