144 e numeri a pagamento...a volte ritornano!

Numeri a pagamento Nessun filtro preventivo per i servizi telefonici con prefisso 144, 166, 892, 899. Viene ribaltata la decisione del Garante della Privacay secondo cui i servizi a pagamento potevano essere attivatia solo su esplicita richiesta dell’utente. Da oggi insomma per non accedere più a tali servizi si dovrà fare espressa richiesta. Il Consiglio di Stato dà torto all'Autorità per le comunicazioni, che per la terza volta ha cercato di arginare i numeri i cui servizi sono stati molte volte al centro delle cronache per le proteste di chi, spesso inconsciamente, si è trovato a pagare bollette di centinaia (e in alcuni casi di migliaia) di euro per oroscopi, maghi e cartomanti, chat line erotiche, foto, video, giochi e suonerie tramite costosi servizi telefonici a pagamento e che, a insaputa dell'utente, in taluni casi scaricavano i dialer per accedere ai servizi tramite costosissime chiamate satellitari o all'estero.

La sentenza
Stando alla sentenza depositata dal Consiglio di Stato lo scorso 31 luglio, i numeri devono essere sempre disponibili e possono essere bloccati solo dopo il consenso dell'utente. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la competenza in materia dell'Autorità per le comunicazioni, che era stata negata in primo grado dal Tar, ma ha contestato che la misura era stata adottata senza coinvolgere «i centri servizi e tutti i soggetti imprenditoriali coinvolti». I gestori telefonici con i servizi a pagamento spesso di dubbia eticità, gestiti da società terze, incassano però lauti guadagni.

Authority all’attacco
Non demorde però l’autorità per la privacy che a settembre tenterà per la quarta volta di disporre un filtro per arginare il fenomeno. Il 6 agosto si è già svolta una prima riunione con operatori telefonici e associazioni dei consumatori. Gli operatori intervenuti (Telecom Italia, Vodafone, Wind e Bt) sono d'accordo e hanno garantito il loro sostegno.

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