A settembre si torna sui banchi di scuola, con gioia o tristezza per gli scolari ma con fremito per le famiglie che dovranno affrontare per un altro anno dei costi per l’ attrezzatura scolastica.
Ma quanto costa mandare un figlio a suola? La risposta delle famiglie italiane è concorde: tanto! A svolgere un ruolo principale sono proprio i testi adottati dalle scuole che fanno impennare la spesa di ogni famiglia.
Il caro-scuola
Costano troppo i libri scolastici, costa tanto la cancelleria, lo zainetto, i pastelli colorati, il compasso, i righelli, e molto altro. Ma anche quest’anno, da ormai dici anni, il ministero dell’istruzione ha previsto dei tetti massimi di spesa per l’adozione dei libri di testo nelle scuole che sono poi la voce che più incide sul bilancio della spesa scolastica.
Sono ormai dieci anni che con questo provvedimento si prova a limitare i danni per il portafoglio delle famiglie italiane con figli in età scolare anche se va detto che non sempre i tetti imposti dal ministero vengono rispettati poiché molti istituti, sia per le medie sia per le superiori, sforano abbondantemente le soglie massime fissate.
Interessante è la tabella riassuntiva che Altroconsumo ha pubblicato con i tetti di spesa per la dotazione libraria stabiliti dal ministero dell’istruzione per l’anno 2009-2010 in base alla scuola che si frequenta. Ecco alcuni esempi:
Liceo Classico: il I anno la spesa dei libri non deve superare i 320 euro, il II anno i 181 euro, il III i 370 euro, il IV 305 euro e per il V anno la spesa non deve superare 315 euro.
Istituto Magistrale: il I anno la spesa non deve superare 310 euro, il II anno 170 euro, il III anno 300 euro, il IV anno 230 euro e il V anno 240 euro.
Liceo Scientifico: il I anno la spesa deve essere contenuta entro 305 euro, il II anno entro 210 euro, il III anno entro 310 euro, il IV anno entro 280 euro e il V entro 300 euro.
Liceo Artistico: la spesa per il I anno di liceo non deve superare 260 euro, il II anno 170 euro, il III anno 250 euro, il IV anno 190 euro e il V anno 200 euro.
Il calcolatore
A questo punto è possibile calcolare se il liceo o l’istituto che il proprio figlio frequenta adotta dei testi scolatici con una spesa che supera il tetto massimo imposto. Altroconsumo segnala un link newcatalogo.adozioniaie.it , dove è possibile eseguire il calcolo.
Se dal conteggio si evince che la spesa supera del 10% il tetto, si può mandare una lettera di contestazione al ministero dell’Istruzione e all’Antitrust, mettendo in conoscenza il preside della scuola e Altroconsumo. Per maggiori informazioni è utile visitare il sito di Altroconsumo
sandros
05 set 2009 - 01:34 - #1bisognerebbe specificare che, almeno in regioni come Veneto e Trentino, questi costi sono a carico solo delle famiglie italiane, in quanto per i figli degli immigrati, specie quelli provenienti da alcuni Paesi extracomunitari, esiste un fondo che sovvenziona sia per il caro-libri che per tutto il resto, dai buoni-pasto all’entrata in piscina, passando per una parte del costo degli zaini o grembiuli e arrivando a includere addirittura la copertura totale delle spese per il trasporto autobus e le gite scolastiche! Addirittura in un comune della provincia di Treviso è stato indetto un concorso con premio finale di €250,00 a cui potevano accedere solo i figli di immigrati…se le agevolazioni fossero distribuite equamente e non solo a favore di chi non è italiano, non si ridurrebbero anche i costi per le famiglie italiane?