Con l’autocostruzione si risparmia fino al 50% sul costo della casa.
Esiste un modo per far la guerra ai prezzi del mattone e affrontare la crisi: si chiama autocostruzione. Una realtà quella della casa-fai-da-te già consolidata negli altri Stai (Germania, Svezia, Danimarca e Olanda) ma in rapida diffusione anche nel nostro Paese con l’obiettivo di risparmiare fino al 50% sul prezzo finale della casa.
Come funziona?
Ci si associa in cooperativa, si acquista un terreno, e poi i futuri proprietari, guidati da professionisti, imbracciano gli attrezzi del mestiere, comprano i materiali, e realizzano con il proprio lavoro le future dimore.
Si tratta quindi di gruppi collettivi di costruzione che coinvolgono nel progetto i diretti destinatari del futuro immobile.
Chiunque partecipi al progetto non necessita di specifiche conoscenze in quanto assistito e diretto da professionisti (architetti, geometri, tecnici), e da organismi di consulenza, cui è affidata la soluzione di tutti i problemi legali e burocratici come la a certificare gli impianti.
Il risparmio
Il vantaggio rispetto all’acquisto delle case tradizionali è che, nel caso di un’abitazione “autocostruita”, l’acquisto dell’immobile può avvenire tramite pagamenti di un “mutuo agevolato” a canone sostenibile (calcolato in base al reddito), più accessibile alle proprie finanze e successivamente si può avere la facoltà di decidere se acquistare l’abitazione versando l’intera somma. In questa maniera si dà la possibilità a nuclei familiari, italiani e stranieri, di permettersi un’abitazione che non potrebbero acquistare sul mercato immobiliare a prezzi accettabili.
“Con l’autocostruzione si risparmia quattro volte - spiega Gianpietro Bonomi, presidente della cooperativa ‘Aria’, - sul costo del terreno, che ci è stato assegnato con regolare bando dal Comune a un prezzo inferiore a quello di mercato; sulla manodopera, perché facciamo praticamente tutto da soli; sui materiali, perché assieme possiamo ottenere sconti sulle grandi quantità; e poi perché non ci sono ricarichi, nessuno ci deve guadagnare. Noi prevediamo - conclude - di chiudere il cantiere entro la prossima estate, con un costo di 1.000 euro al metro quadro”.
Fenomeno in crescita
In Italia sono quasi 300 le famiglie che si sono costruite una casa da sole e che lo stanno facendo, riunite in più di 60 cooperative. Soprattutto in Lombardia e Emilia-Romagna. Ma anche in Umbria e nel Lazio. Il modello, nato nel Nord Europa, prende piede anche nelle istituzioni, che negli ultimi anni hanno iniziato a rendere disponibili per questo tipo di attività, attraverso bandi di concorso, territori destinati all’edilizia popolare. E a fornire fondi per incentivare questa pratica.
Tra le più recenti, la Provincia di Parma, che ha realizzato un piano sperimentale per 48 nuovi alloggi, finanziati per 400 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna.
lauranagrelli
03 set 2009 - 18:26 - #1Mi sembra un’impresa titanica! Già è difficile acquistare un immobile seguendo le procedure “standard”, figuriamoci metterci a costruirla con le nostre mani!
dony:O)
04 set 2009 - 13:11 - #2Credo che sia una cosa davvero molto interessante, solo si potessero conoscere le cooperative a cui si può associare, e i terreni..non facilmente trovabili in alcune province, se non a prezzi esorbitanti!..
pero, ripeto, davvero interessante……meriterebbe un maggio approfondimento e informazioni, per chi come me..non conosce quasto campo, ma che ad avere una casa non dispiacerebbe….
Saluti!
joe75rm
04 set 2009 - 13:18 - #3Peccato che in Italia si continua a dare ancora informazioni inesatte….o peggio incomplete….
Costruirsi la casa da soli permette di risparmiare ben oltre quanto viene indicato….il costo del solo grezzo (quindi fondamenta,pilastri,tamponature,solai e tecnici vari: geologo,ingegnere,geometra) è di circa 280/350 euro al metro quadrato….
poi le rifiniture variano moltissimo a seconda della qualità dei materiali…orientativamente dai 250 a 350 euro al metro quadrato….
(quindi 700 euro al metro quadrato chiavi in mano…)
Ovviamente questi prezzi si riferiscono solo al costo dei materiali + tecnici…..non è pertanto incluso il costo della manodopera….
Le difficoltà tecniche sono basse a patto di non pensare ad un progetto architettonico complesso….
La vera difficoltà in Italia? la burocrazia!!!!!!
Perchè non dite in quali comuni è possibili ritirare il permesso di costruire senza una ditta edile???
Perchè la verità è che la stragrande maggioranza dei Comuni (Roma in testa…) richiede una Ditta edile all’atto del ritiro del permesso di costruire…..
mjk
04 set 2009 - 19:58 - #4Fatevi la casa da soli e poi vediamo quante ne crollano!
Certo che di scioccheze in giro se ne dicono… Ma chi di voi se ammalato si farebbe diagnosi e prescrizioni da solo senza andare da un medico, quanti si aggiustano il televisore da soli quando si rompe? o l’auto?
Costruire case è un mestiere complesso che richiede abilità e conoscenze, non bisogna credere che perche le operazioni elementari della costruzione sembrano semplici, lo siano poi effettivamente. Ognuno faccia il suo lavoro!
lorisuno
04 set 2009 - 20:28 - #5mjk forse per parlare così hai qualche interesse da perdere oppure non capisci quello di cui si stà parlado; il tutto avviene sotto la direzione di persone esperte!;
tra l’altro con la monod’opera che si trova in giro di questi tempi almeno la metà di noi è in grado di fare meglio dei manovali o muratori che hanno le imprese dove di veramente validi oggi ce ne sono 1 su dieci ( che è poi quello che dirige i lavori );In altri paesi europei è prassi comune !! paesi ben più avanzati di noi come la svezia; il problema è solo di farci una mente nuova e moderna e solo così tra l’altro protremo cambiare questo paese malandato! ah per finire io e mia moglie la casa ce la siamo fatti da soli e io sono impiegato !! viva le menti veramente libere !!
ruralika
04 set 2009 - 21:20 - #6mjk ti rispondo con tanta presunzione……
come abbiamo visto anche se le case le costruiscono dei “professionisti” ( e a definirli tali mi sono trattenuto) crollano uguale.
se poche sono le persone che si sanno riparare tutto cio’ che gli si AUTODISTRUGGE intorno è perche’ a chi produce conviene sia cosi’:piu’ si rompe piu’ si consuma.
prima delle città-stato gli uomini erano in grado di fare da se quasi tutto ,al massimo ci si dedicava ad una attività perchè si era piu’ portati .
è la specializzazione dei ruoli che ci rende cosi’ incapaci di stabilire chi siamo e cio’ che vogliamo.
basterebbe leggere la quarta di copertina di un famoso libro di Marcuse (One-Dimensional Man) in cui si dice: “…..Marcuse conduce la sua battaglia contro l’asservimento dell’uomo in una società tutta strumentale e pragmatica, analizzando il livellamento cui porta la struttura economica del capitalismo piu’ evoluto, e la formazione delle corrispondenti strutture logiche che rispettano quel livellamento ….”.
ognuno faccia il suo lavoro?
perche’?
ho conosciuto un contadino lucano che in tutta la sua vita ,per i suoi bisogni primari,è stato quasi totalmente autosufficiente , mi sto ispirando a lui spesso ,e spero un giorno per necessità e virtu’ saro’ autosufficiente.
ti cosiglio di approfondire l’argomente autocostruzione un po’ di piu’….nessuno vuole sostituirsi ad un architetto o ad un geometra ,al massimo rubare un po’ del suo mestiere .
vita nuova
estraniato68tino
04 set 2009 - 21:59 - #7e’ interessante certo che ci vorrebbero maggiori informazioni come quanti sono i componenti minimo per formare una cooperativa, come acquistare il terreno se c’e’ la possibilita’ di costruire una superfice in base ai componenti di una famiglia beh dove si prendono queste informazioni?
C.S.
05 set 2009 - 00:24 - #8Essendo molto interesanto a questa iniziativa per la mia zona, vorrei sapere dove stanno facendo questo per la zona di Varese. Grazie a chi mi sa dare info a riguardo. (Potete scrivere a sancld1@yahoo.com) Ciao C.S.
vitali
05 set 2009 - 01:22 - #9condivido e penso che sia una buona idea, mi piacerebbe molto a provare una impresa del genere e sarei grato a chi mi potrebbe dare tutte le informazioni x la provincia di rimini,come fare il primo passo.Mi potete scrivere a : olgapancev@yahoo.com Grazie e tanti saluti
Giancooo
10 set 2009 - 15:29 - #10Ci si può associare.. come no? ma dire che costa 1000 euro al mq è un’assurdità..
Vuol dire che il terreno te lo devono regalare.. poi con tutte le nouve normative (sismiche ed energetiche) non costerà più quel prezzo al metro quadro..
lorenzooo
23 set 2009 - 18:38 - #11è il sistema miglire per sfuggire alla speculazione edilizia, considerate che il terreno nelle aree pep viene quasi regalato dai comuni e non si pagano ne oneri ne costo di costruzione al comune . Bisogna avere i requisiti per l assegnazione di ediizia popolare. é ovvio che la cooperativa di autocostruzione deve farsi segure da un tecnico molto esperto in autocostruzione e per quanto riguarda il durc è sufficente quello del carpentiere o dell idraulico. Per costituire una cooperativa servono minimo n9 soci. quasi tutte le regioni hanno a disposizione finanziamenti, cosi come la comunita europea nella politica di integrazione .Sono disponibile a seguire un intervento progetto di questo tipo arcbudri@libero.it
investire al 6%
08 gen 2010 - 13:21 - #12pare che vada alla grande questo investimento
http://www.bondinvest.it/
ha avuto grosse adesioni, sarà perche paga ogni mese?