Borse giù dopo le parole di Draghi. Lo Spread sale a 284 punti

I mercati dalla Bce non si aspettavano un taglio dei tassi di interesse ma indicazioni sull'andamento dell'economia nel secondo semestre.

La borsa di Milano chiude in forte calo, zavorrata da i bancari, ed è maglia nera tra i maggiori listini europei che hanno chiuso tutti con consistenti ribassi. Londra ha perso l‘1,3%, Francoforte l‘1,19%, Madrid lo 0,99% e Parigi lo 0,89%. La banca centrale europea, come era atteso, non ha ulteriormente abbassato il costo del denaro. Il presidente Mario Draghi ha però tagliato le stime di crescita dell’eurozona per il 2013 (-0,6% contro il -0,5% di tre mesi fa) e i mercati, praticamente piatti fino ad allora, sono andati giù. E non solo in Europa. Dopo le parole del numero uno dell’Eurotower anche a Wall Street gli indici sono andati in rosso e a ametà seduta perdono circa mezzo punto percentuale.

Sulla piazza finanziaria meneghina l’indice Ftse Mib perde il 2,63% a 16.525 punti, il Ftse All Share cede il 2,45% a 17.519 punti. Tra i bancari, penalizzati dalla risalita sopra quota 280 dello spread, le peggiori performance sono quelle di Mps, a -8,08%, e Ubi a -6,16%.

Le cupe prospettive per la ripresa dell'economia della zona euro fanno impennare il differenziale Btp/Bund che ha chiuso a 284 punti base, in rialzo di 22 punti rispetto a ieri, con tasso sul decennale italiano al 4,36%. Lo spread Bonos spagnoli/Bund termina la seduta a 317 punti base, con rendimento del Bonos al 4,70%.

Borse europee caute in attesa della BCE

Piazza Affari apre cauta, al pari delle altre borse europee, una seduta in cui tutti gli occhi sono puntati sul consiglio di politica monetaria della Bce di oggi. Gli investitori non si aspettano un taglio dei tassi di interesse, già ai minimi storici, ma indicazioni sull'andamento dell'economia nel secondo semestre dell’anno. L’indice principale Ftse Mib cresce dello 0,38%, l'Allshare dello 0,34%. In evidenza nei primi scambi Mps (+1,92%) Telecom (+1,3%) ed Enel (+1,07%). In ripresa anche Pirelli (+0,57), dopo le perdite di ieri. Viaggiano intorno alla parità, le borse di Londra e Francoforte, Parigi ha ritardato l'apertura.

Sui mercati asiatici la borsa di Tokyo questa mattina ha chiuso un’altra volta in rosso, perdendo lo 0,9% con il Nikkei a 12.904,02, ai minimi da due mesi. Negli Stati Uniti anche Wall Street ieri ha chiuso con consistenti perdite in scia ai timori di una probabile riduzione degli stimoli monetari da parte della Fed. Il Dow Jones ha ceduto l'1,43% a 14.960,59 punti, il Nasdaq l'1,27% a 3.401,48 punti, mentre lo S&P 500 ha perso l'1,4% a 1.608,83 punti. Sono attesi i dati sui sussidi di disoccupazione, e si potranno meglio capire le prossime mosse della banca centrale statunitense.

(in aggiornamento)

Foto © Getty Images

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