Crisi: consumi giù del 3,9%. Scendono anche le telecomunicazioni

Calano ancora i consumi rispetto all'anno scorso e anche su base mensile. Non si salvano neppure le tlc, spesso in controtendenza.

Continua il circolo vizioso: il calo dell'occupazione incide negativamente sui consumi (e a sua volta questa cosa inciderà sul calo dell'occupazione), che nel mese di aprile hanno fatto registrare una variazione negativa per la 17esima volta negli ultimi venti mesi.

La contrazione, secondo quanto riporta l'indicatore di Confcommercio, è dello 0,1% rispetto a marzo e del 3,9% rispetto all'anno scorso. A preoccupare ulteriormente, e a indicare una nuova spia rossa che si accende, è il calo anche del settore delle telecomunicazioni, che fino a oggi era stato spesso in controtendenza. I beni e servizi relativi alle tlc scendono del 2,5% su base mensile e dello 0,1% su base annua. Un calo quindi che si è accentuato proprio nelle ultime settimane.

Secondo il report di Confindustria, il colpevole di questo ulteriore segno meno sta nel peggioramento delle condizioni occupazionali e reddituali. Insomma, c'è meno lavoro, chi lavora lo fa in condizioni sempre meno agevoli e di conseguenza ci sono meno soldi da spendere.

E la cosa più preoccupante è che il 2013 sta andando ancora peggio del 2012: "La dinamica della domanda, in questa prima parte dell'anno, è ancora più negativa rispetto a quanto rilevato nei primi mesi del 2012". Nei primi 4 mesi dell'anno scorso la flessione era stata del 3,3%, quest'anno è del 4,4%.

Un po' meglio, ma sarebbe meglio dire meno peggio, vanno le cose per quanto riguarda la produzione industriale: la caduta sta rallentando nonostante il mese di maggio abbia di nuovo fatto segnare un meno (-0,1%), dopo il modesto segno più (+0,2%) di aprile. Il clima di fiducia delle imprese sta comunque leggermente migliorando, mentre quello delle famiglie è ai minimi storici.

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