Lavoro occasionale: l’Italia dei "buoni"

Voucher lavoro Piace il voucher ai lavoratori italiani che, stando a quanto riportato dall’Inos, ne avrebberp richiesti per oltre due milioni fino a metà settembre. Nel solo ultimo mese e mezzo ne sono stati utilizzati quasi 600mila.

Storia di un voucher
Inaugurati lo scorso anno, in agosto, per retribuire il lavoro occasionale per la vendemmia i buoni lavori hanno letteralmente fatto strada! Anche quest'anno tra fine agosto e inizio di settembre si è registrata un'impennata nell'uso del "voucher": il mercato del lavoro emerso con questa modalità vale ormai più di 20 milioni di euro.

La geografia dei “buoni”
A gradire l’iniziativa più del resto d’Italia alcune regioni del nord tra cui Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Nell'ultimo mese e mezzo in testa alla classifica delle diffusioni ci sono le regioni a maggiore vocazione vitivinicola e agricola in senso lato: Friuli Venezia Giulia, e Trentino Alto Adige si aggiungono a Veneto, Emilia e Piemonte. In agricoltura sono stati distribuiti circa il 52% del totale dei voucher venduti. Il 20% nel settore servizi e turismo.

Come si acquistano?
I voucher sono acquistabili dal datore di lavoro a 10 euro (e in multipli da 20 e 50 euro) e sarà rimborsabile al lavoratore per 7,50 euro netti. Da settembre, fa sapere il Ministro del Welfare Sacconi, i buoni lavoro per i lavoratori occasionali saranno disponibili anche presso le Poste e i tabaccai.

Il datore di lavoro può acquistare dei voucher telematici (sul sito www.inps.it o attraverso il numero gratuito Inps-Inail 803164) il cui corrispettivo sarà accredidato al lavoratore su una carta magnetica e potrà essere riscosso presso gli uffici postali o presso gli sportelli bancomat.

Il datore di lavoro può inoltre acquistare (anche per il tramite delle Associazioni di categoria) voucher cartacei (stampati in modalità anticontraffazione) presso gli uffici provinciali Inps o in quelli postali. Il lavoratore potrà incassarli presso qualunque ufficio postale.
Attraverso questo meccanismo sarà poi possibile accreditare a ciascun lavoratore i contributi relativi alla prestazione svolta.

A chi è dedicato?
Trattandosi di particolari contratti di lavoro la loro applicazione è limitata a determinati settori quali:


  • Imprese agricole per lo svolgimento di attività stagionali, oppure per attività non stagionali purchè il volume d'affari dell'impresa sia inferiore a 7.000 euro.
  • Imprese familiari che operano nel commercio, turismo e servizi per lo svolgimento delle loro specifiche attività da parte di persone estranee all'impresa. Anche in questo caso è posto un limite al volume d'affari dell'azienda, fissato in 10.000 euro.
  • Lavoro domestico relativamente ad attività occasionali
    d'assistenza a componenti della famiglia o di cura della casa; eventi sportivi, culturali, fieristici o legati a iniziative di solidarietà o di emergenza; opere di manutenzione, pulizia e giardinaggio relativamente a edifici, strade, parchi; consegna porta a porta e vendita ambulante di stampa; insegnamento privato.

Per quanto concerne i restanti settori produttivi il contratto accessorio può essere applicato solo a lavoratori che appartengono alle seguenti categorie:


  • giovani al di sotto dei 25 anni iscritti a corsi scolastici o universitari;
  • pensionati;
  • casalinghe;
  • coloro che percepiscono prestazioni integrative del salario o a sostegno del reddito, come i cassaintegrati e lavori in mobilità.

Leggi Circolare Inps sui Vouvher

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