La disoccupazione fa il giro del mondo

Disoccupazione Classificata tra le ultime 5 nazioni per previsioni occupazionali l’Italia si conquista l’ennesima maglia nera sul mercato del lavoro. Stando ad una recente indagine Manpower i 5 migliori candidati per la ricerca di un nuovo lavoro sarebbero paesi per lo più asiatici mentre tra i peggiori troviamo gli europei:

I migliori
1. India

Ottime le previsioni occupazionali per il paese, che per i prossimi mesi prevedono un aumento del 34% degli impiegati nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio. Nonostante le stime ottimistiche però anche l’India sembra risentire della crisi internazionale specialmente nel comparto manifatturiero, che registra una crescita annua di appena il 20%, la più bassa dal 2005.

2. Brasile
Si classifica al secondo posto per crescita occupazionale il Brasile con un aumento del 21% dell’occupazione. Un buon andamento tendenziale si registra trasversalmente a tutti i settori con picchi del 33% nei servizi.

3. Taiwan
Meritata terza posizione con una previsione di crescita occupazionale del 17% per Taiwan che sembra andare forte soprattutto nei settori del trasporto ed energie (+26%). Ultimo in classifica il comparto manifatturiero che aumenterà, secondo le stime, di appena un 4%.

4. Singapore
Buone prospettive per i settori finanziario, assicurativo, della distribuzione e del real estate che vantano una crescita attesa del 18% contro una media nazionale del 14%.

5. Colombia
Anche l’insospettabile Colombia rientra tra i paesi che mostrano una crescita tendenziale dell’occupazione (13%) nonostante una performance negativa nell’ultimo trimestre (-2%).

I Peggiori
1. Spagna

Tempi duri per la Spagna che perderà, secondo le previsioni l’11% di occupati. Quel che è interessante notare è che ogni settore produttivo risente della crisi e questo è il quarto trimestre a riportare stime negative. Ristornati ed hotel, settori punti del paese perderanno solamente il 2% contro il 22% di trasporti e servizi.

2. Romania
Non va tanto meglio alla Romania che registrerà un calo dell’11% ma non in tutti i comparti. Il settore pubblico e il terzo settore infatti prospettano una crescita occupazionale del 5%.

3. Irlanda
La verde Irlanda vede rosso con un calo del 10% e punte negative del 23% nelle costruzioni.

4. Italia
“Meritato” quarto posto per il nostro Paese che perderà il 5%. Si tratta del quinto trimestre di recessione occupazionale sebbene le imprese abbiano diversi trascorsi.
Se settore minerario ed estrattivo registra un calo del 13% trasporti e servizi reclamano una crescita del 9%.

5. Giappone, Repubblica Ceca e Ungheria
Tutte a pari merito con una diminuzione dei livelli occupazionali del 4%.

Secondo la CGIA di Mestre, la disoccupazione nel nostro Paese dovrebbe registrare un tasso dell’8,8%, cui corrispondono be 2,2 milioni di cittadini senza un posto di lavoro. Ottimista l’associazione mestrina che, fatto un confronto con i vicini europei, sottolinea come la nostra non sia una situazione così preoccupante. Nel primo trimestre di quest’anno la disoccupazione in Italia si sarebbe attestata al 7,9% contro l’8,5% della Germania, l’8,7% della Francia e addirittura il 17,4% di Paesi come la Spagna. Solo nel Regno Unito, nel periodo preso in considerazione, il tasso di disoccupazione, con una percentuale del 7,1%, risulta essere inferiore a quello italiano.
Ma nonostante le voci rassicuranti dall’OCSE arrivano foschi moniti di tracollo occupazionale. Stando infatti a quanto riportato nell'Employment Outlook 2009 le previsioni per il 2010 nell'area Ocse sarebbero tutt’altro che rassicuranti. Ci sarà dunque un numero record di disoccupati: 57 milioni con un tasso molto vicino al 10%. Per l'Italia il peggio deve arrivare: la maggiore crescita della disoccupazione ci sarà proprio nel prossimo anno, quando il tasso tornerà nuovamente a due cifre (10,5%, stima l'organizzazione di Parigi per l'ultimo trimestre del 2010). Il governo frena però il pessimismo.

Leggi la ricerca Manpower

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