Banca d'Italia: nel 2012 salari reali -1,9%

Mancano all'appello 500 euro in busta paga. Particolarmente colpiti i dipendenti pubblici


Tra il 2011 e il 2012 i salari reali (cioè al netto dell'inflazione) hanno subito un calo di quasi due punti percentuali: è quanto emerge dall'appendice alla Relazione annuale della Banca d'Italia. Il calo delle retribuzioni nel 2012 è ell'1,9%, scendendo in media per unità di lavoro da 25.130 euro a 24.644, in pratica sono venuti a mancare 500 euro l'anno in busta paga.

Il calo più consistente riguarda le retribuzioni della Pubblica amministrazione, passate da 31.964 a 30.765 euro l'anno con quasi 1.200 euro persi a causa del blocco dei contratti. Blocco dei contratti che, secondo il neo ministro D'Alia, dovrebbe proseguire almeno per altri due anni: la speranza è di procedere allo sblocco all'inizio del 2015, ma non c'è alcuna sicurezza che si possa fare. Per i dipendenti pubblici, tra il 2009 e il 2012, la perdita è stata di circa 2000 euro sulla retribuzione annua.

Colpito anche il settore del credito: molte banche hanno avviato progetti di riduzione del personale e di taglio dei costi, con il risultato che nelle retribuzioni annuali dei lavoratori in questo settore la perdita è stata di circa 1200 euro.

Il calo nei salari reali è esteso a tutti i comparti, ma ovviamente c'è chi riesce a cavarsela meglio. Se, come visto, i lavoratori pubblici e quelli del settore del credito se la passano male, le cose vanno "meno peggio" per i lavoratori dell'industria in senso stretto, per i quali la perdita annuale in busta paga è di 240 euro. Calo contenuto anche nel settore dell'agricoltura, con 400 euro in meno in busta paga, e nei servizi con 600 euro di disavanzo tra il 2011 e il 2012.

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