Giorgio Squinzi: «Senza lavoro a rischio la tenuta sociale»

Il presidente di Confindustria commenta il "rischio rivolta" evocato ieri dai giovani industriali


C'è davvero un "rischio rivolta" in Italia a causa della mancanza di lavoro e delle troppe tasse che gravano sul settore industriale? L'allarme lo aveva lanciato ieri Jacopo Morelli, presidente dei giovani di Confindustria. L'imprenditore, parlando delle preoccupazioni dei suoi colleghi under 40 aveva così sintetizzato:

Senza prospettive per il futuro, l’unica prospettiva diventa la rivolta

Una frase che aveva provocato molte prevedibili reazioni. E proprio su quella frase è voluto tornare oggi il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, ospite a Santa Margherita Ligure del convegno dei giovani industriali; ed è intervenuto sostanzialmente dando ragione a Morelli, sia pure usando parole meno forti:

Non avere crescita né opportunità di lavoro per i giovani comporta un rischio di tenuta per il sistema sociale

Secondo Squinzi, però, non c'è il rischio di vedere in piazza imprenditori inferociti per le troppe tasse e la poca attenzione dello Stato. A scendere in piazza, come è sempre stato,

scenderanno coloro che non hanno il lavoro e che non vedono opportunità per il loro futuro. Noi dobbiamo mettercela tutta per evitare che questo succeda

Per il resto, il presidente degli industriali italiani continua a incalzare il governo sul tema delle riforme del mercato del lavoro, e su misure che rendano meno gravose le tasse alle imprese. Ieri Morelli si era lamentato perché il nuovo esecutivo in dieci giorni aveva congelato l'Imu, ma non era stato in grado di approntare nessun progetto per la riduzione del cuneo fiscale. Squinzi condivide ma aggiunge "Diamogli il tempo di lavorare". Questo governo è l'unico possibile, quindi bisogna "tallonarlo, stimolarlo, pungolarlo però dobbiamo attenderci che possa operare"

Da parte di Squinzi, anche un commento sulle dichiarazioni di Marchionne, che ha criticato la Bce per non aver tagliato il costo del denaro:

Certamente nel momento in cui la Fed porta a zero gli interessi probabilmente anche noi dovremmo seguire in qualche modo, ma non mi sento di prendere posizione netta. Ho molta fiducia nel presidente, Mario Draghi

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