Finanziaria 2010, un grande assente tra le detrazioni

Detrazioni risparmio energetico Tra le buone notizie la conferma del bonus del 36% per le ristrutturazioni edilizie, tra le cattive la mancata ratifica della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica. La nuova manovra finanziaria non fa infatti menzione dello sgravio fiscale previsto nelle scorse per la coibentazione.

Per il secondo anno consecutivo (l’anno scorso ci fu una marcia indietro all’ultimo minuto) il Governo dà un segnale di smobilitazione al mercato, nonostante i continui appelli delle regioni affinchè l'ecoincentivo venga integrato in maniera permanente.

La denuncia arriva da un comunicato di Legambiente che sottolinea come la misura abbia ottenuto degli effetti ingenti e importanti. Utilizzato centinaia di migliaia di famiglie l'ecobonus ha messo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro che ha favorito l'emersione del sommerso e l'attivazione di una nuova economia.

La detrazione del 55%, prevista per le spese sostenute nell'anno 2007 e per quelle nel periodo 2008-2010, poteva essere richiesta per le spese fino ad un valore massimo di Euro 60.000, da ripartire per un periodo che va da tre a dieci anni.

La detrazione si applica sul costo effettivamente sostenuto, al netto di eventuali sconti, comprende: la fornitura e posa dei prodotti; le s pese tecniche di asseverazione; le Certificazioni energetiche e le attestazioni che documentano il risparmio energetico della casa.

36% a nuova vita

Dall'altro lato però il disegno di Legge approvato martedì scorso dal consiglio dei Ministri, estende fino al 31 dicembre 2012 la detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute per ristrutturare appartamenti e parti comuni di edifici residenziali.

Il beneficio sul quale calcolare la detrazione del 36% spetta fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro da suddividere in dieci anni. Dal 1º ottobre 2006, l'importo massimo di spesa (48.000 euro) va riferito alla singola unità immobiliare e non più ad ogni persona fisica che abbia sostenuto le spese. I contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni possono suddividere la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali.

I lavori per i quali spettano le agevolazioni fiscali sono quelli elencati nell'articolo 3 del DPR 380/2001 “Testo Unico dell’edilizia”. In particolare, la detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all'agevolazione Irpef solo se riguardano determinate parti comuni di edifici residenziali.

Ricordiamo che per fruire della detrazione del 36% i contribuenti sono tenuti ad inviare con raccomandata, prima dell’inizio dei lavori, una comunicazione di inizio lavori (redatta su apposito modello reperibile presso gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate o nel sito internet www.agenziaentrate.gov.it, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara - Via Rio Sparto, 21 - 65129 Pescara. È inoltre necessario che le spese detraibili siano pagate tramite bonifico bancario o postale.

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