Produzione industriale ancora in calo. Quali sono i settori in controtendenza?

La caduta della produzione industriale rallenta dello 0,3% rispetto a marzo, ma per trovare una variazione positiva dobbiamo tornare ad agosto del 2011.


Non si arresta la caduta delle produzione industriale in Italia, ma rallenta la sua corsa. Ad aprile secondo l’ultima rilevazione dell’Istat il calo è stato dello 0,3% su base mensile, rispetto allo 0,9 di marzo, e del 4,6% su base tendenziale, ovvero rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La produzione industriale scende per il ventesimo mese consecutivo. L’ultimo aumento porta la data dell’agosto del 2011 quanto l'indice mostrava un incremento della produzione del 7,1%.

Da allora quest’ultimo calo non è certo il peggiore, che si era invece registrato ad aprile del 2012 quando la produzione industriale su base annua era andata giù del 9,2%.Negli ultimi 12 mesi la media della produzione industriale è scesa del 4,4% sull’anno precedente. Nella media febbraio-aprile di quest’anno l'indice è in discesa dell'1,0% sul trimestre precedente. Dopo la diffusione del dato lo spread Btp/Bund è salito a 268 punti base.

Il settore che tendenzialmente ha registrato ad aprile la variazione negativa più consistente è stato quello dell’attività estrattiva (-14,8%) seguito da quello degli automezzi:

"La produzione di autoveicoli in Italia ha registrato una flessione tendenziale del 14,3% nel mese di aprile il dato corretto per gli effetti del calendario evidenzia invece una contrazione del 18,1%”.

I settori in controtendenza e in crescita sono invece risultati quelli della fabbricazione di computer, dei prodotti di elettronica ed ottica, degli apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+10%); della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,6%); della fabbricazione di apparecchiature elettriche e non elettriche per uso domestico (+1,4%).

© Foto Getty Images

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