Banche: dal 2008 nessuna differenza tra pagamenti in Europa

euro_yen

Si chiama SEPA (Single Euro Payments Area) ed entrerà in vigore a partire dal 2008.

Cosa dice? Dice che nasce l’area unica europea dei pagamenti e che non esisteranno più differenze tra pagamenti nazionali ed esteri.

Il superamento delle barriere nazionali tra sistemi di pagamento porterà vantaggi per tutti.
Innanzitutto per i consumatori, che potranno svolgere operazioni verso i conti correnti di qualunque paese come se lo facessero nel loro Paese di residenza (anche per quanto riguarda il numero di giorni necessari) . Ognuno potrà usare la propria carta di pagamento in tutti i negozi e su tutti gli sportelli automatici nei diversi paesi dell'Ue.

Le banche poi, invece, avranno maggiori opportunità di essere presenti su nuovi mercati e sviluppare nuovi prodotti in un contesto con sempre maggiore concorrenza e quindi prezzi ancora più competitivi e convenienti.

Gli strumenti di pagamento basati sugli schemi Sepa saranno offerti alla clientela a partire dal gennaio del 2008. Fino al 2010 gli strumenti nazionali continueranno ad essere utilizzati in parallelo, mentre dal dicembre del 2010 l'intera massa dei flussi di pagamento sarà migrata agli schemi Sepa e l'infrastruttura sarà completamente adattata alla nuova realtà dell'area unica.

Occhio a non confondere il SEPA (Single Euro Payments Area) con il SEPA (State Enviromental Protection Administration) l'Amministrazione statale per la protezione ambientale cinese e quì ci muoviamo in tema ancora di ambiente, secondo Zhou Shengxian, direttore dell'Ente infatti affronta il peggior inquinamento della sua storia. (leggi l'articolo )

Sviluppo industriale sfrenato e incontrollato sui modelli occidentali senza alcuna considerazione per l'ambiente (e non solo quello). Rimediare è lungo e costoso, si dovrebbero dismettere interi impianti. A febbraio Pan Yue, vice direttore Sepa, ha indicato 11 fabbriche sulle rive dei fiumi e 10 progetti molto inquinanti o pericolosi e altri 127 impianti petrolchimici da esaminare, nei quali sono stati investiti 450 miliardi di yuan.

La Repubblica Popolare Cinese è stato un paese comunista per gran parte del ventesimo secolo, e da molti è ancora considerato tale ma ormai é sempre più chiaro che é diventato un Paese "Di mezzo" di nome e di fatto.

  • shares
  • +1
  • Mail