Ecologia prioritaria! Questo il messaggio lanciato dalla partnership tra Legambiente e Posta Pronta con cui si introduce la possibilità di inviare la posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A-R direttamente dal computer.
L’iniziativa, inutile dirlo, comporterà notevoli risparmi in termini economici e temporali portando benefici anche di natura ambientale riducendo spostamenti ed emissioni.
Come funzionerà il servizio?
Se il passato è di carta il futuro viaggia ad alta velocità sui bites. Le lettere abbandonano infatti il formato cartaceo per passare a quello elettronico dal pc del cittadino. La missiva elettronica sarà ricevuta e stampata nel centro stampa piu’ vicino alla citta’ di destinazione, dove verrà imbustata, affrancata e consegnata per gli ultimi chilometri. Ogni missiva, inoltre, puo’ essere conservata in formato digitale.
I vantaggi
Durante la presentazione inaugurale del servizio avvenuta a Roma dai vertici di Posta Jet e Legambiente è stata anche presentata l’indagine condotta da AzzeroCO2 sull’impatto della gestione tradizionale della corrispondenza postale e il risparmio, in termini di emissioni inquinanti, determinato dal progetto Posta Pronta.
L’utilizzo di Posta Pronta permetterebbe di abbassare drasticamente le emissioni inquinanti causate dai trasporti per la gestione della corrispondenza. “Per ogni lettera spedita con Posta Pronta si risparmiano all’ambiente -riferisce lo studio- ben 150 gr di anidride carbonica, che equivalgono mediamente alle emissioni prodotte da una macchina che percorre un chilometro”.
“In Italia, ogni anno -prosegue lo studio- il numero delle lettere inviate con Poste Italiane supera i 9 miliardi. Se anche solo l’1% di queste fosse spedito con il servizio Posta Pronta, si avrebbe un risparmio complessivo pari a circa 13.500 tonnellate di CO2, corrispondenti alle emissioni generate in un anno dai consumi elettrici di 10.000 famiglie”.
Cosi’ la collaborazione tra Legambiente e Posta Pronta punta a promuovere una cultura di semplificazione e sviluppo sostenibile.
Pannelli solari
07 ott 2009 - 10:48 - #1Se si usassero le email non sarebbe molto molto molto + ecologico?
verogabri
07 ott 2009 - 11:56 - #2Curioso, neanche un mese fa volevo mandare un telegramma all’estero (in Croazia). Mi è stato risposto che al costo di circa 7euro + 50cents a parola, la missiva avrebbe viaggiato come una normale lettera ordinaria.
L’addetto allo sportello mi ha consigliato di usare carta e penna e di inviare il tutto al costo di un francobollo.
Zuk
07 ott 2009 - 13:48 - #3Ma se invio qualcosa via posta è perchè deve arrivare l’originale: se è possibile stamparla mando il tutto via email.
Ma porc!