Aumento dell’Iva da luglio: il rinvio è possibile?

L’incremento dell’aliquota Iva standard di un punto era una condizione richiesta dall’ Europa per far uscire l’Italia dalla procedura di infrazione.

Il governo Letta riuscirà a bloccare l’aumento dell’aliquota ordinaria Iva (dal 21 al 22%) che scatta il mese prossimo? Si eviterà di dare una ulteriore botta ai già depressissimi consumi e quindi all’economia in piena fase recessiva? Oggi il ministro dello sviluppo Flavio Zanonato ribadisce che allo stato è possibile solo un rinvio, più difficile la cancellazione dell’aumento, sempre che vengano trovate le risorse necessarie.

E visto che luglio è ormai arrivato sembra davvero che non si vada al di là della buona volontà espressa nelle dichiarazioni degli esponenti dell’esecutivo. Intervenendo ad Agorà su Raitre, Zanonato spiega:

"se troviamo i soldi per eliminare l'aumento con tagli alla spesa lo eliminiamo, altrimenti non lo possiamo fare e lo spostiamo. Un conto è spostare l'aumento dell'Iva, un conto è eliminarlo che vuol dire che 4 miliardi non entreranno nelle casse dello Stato".

Il ministro ha poi aggiunto:


"Io sono per abbassare il più possibile le tasse, ma questa è una buona volontà che si deve tradurre in pratica. Le risorse bisogna trovarle, bisogna trovarle.Tutti lo dicono, ma nessuno dice dove".

Per Zanonato le strade migliori sono due:

"tagliare gli sprechi, ma non si fa in pochi minuti, e combattere l'evasione fiscale, ma anche questo è un processo lungo".

Insomma, non c’è da sperarci troppo, prepariamoci piuttosto a fare i conti con l’aumento dell’Iva tra meno di 20 giorni. Tra l’altro non va dimenticato che l’incremento dell’aliquota standard di un punto era una delle condizioni necessarie richieste dall’Europa per far uscire l’Italia dalla procedura di infrazione.

© Foto Getty Images

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