Una holding "verde" per Coldiretti

Holding coldiretti Si chiama Consorzi Agrari d'Italia la nuova holding che raggruppa sotto il suo cappello societario 23 strutture organizzative del centro Nord.

Un "gigante verde" dal fatturato imponente di 3 miliardi con 1300 punti di vendita ai quali fanno riferimento 300 mila imprese agricole. La holding ha un capitale sociale di 4 milioni ripartito tra i soci con quote e scaglioni in funzione del fatturato e una governance secondo il modello duale che prevede un Consiglio di Sorveglianza ed un Consiglio di gestione. Alla holding fanno capo quattro diverse società attive nel trading, nella gestione dei punti vendita, nella trasformazione industriale e nella gestione del patrimonio immobiliare.

L’iniziativa prende le mosse dalla Federconsorzi commissariata nel maggio 1991 per il progressivo peggiorare della situazione economica, il cui debito stimato ammontava a 7000 miliardi di vecchie lire, il più grosso «buco» nella storia della finanza italiana.

«I Consorzi sono leader incontrastati nella gestione dei cereali con il 20 per cento della produzione nazionale – spiega il presidente nazionale della Coldiretti Marini - nella commercializzazione di mezzi tecnici per l’agricoltura con il 25 per cento dei trattori venduti e garantiscono l'alimentazione ad un animale allevato su dieci ma sono presenti, anche con esempi di eccellenza, in attività industriali e nella distribuzione alimentare». Per il futuro «bisognerà spostare ad un livello più alto tutte quelle attività che oggi vengono fatte con un basso livello di efficienza nei singoli consorzi agrari, soprattutto il trading, la gestione dei mezzi tecnici e la costruzione di vere filiere agricole italiane».

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