Mercato dell’usato in forte frenata

Mercato usato Rallenta vistosamente il mercato dell'usato che nello scorso mese ha assistito ad una forte diminuzione dei passaggi di proprietà auto. Sono stati infatti 378.177 contro i 401.074 dello stesso mese del 2008, con una contrazione, la nona consecutiva, dell'8,23%.

Si auspicano l’introduzione di un incentivo gli esperti del settore, testimoni della crescita degli acquisti di auto nuove a seguito degli aiuti statali.

Il quadro che emerge per il mercato dell'usato è quindi particolarmente negativo. Il bilancio dei primi nove mesi si chiude infatti con 3.265.537 trasferimenti di proprietà e con un calo del 12,52% con prospettive per i prossimi mesi niente affatto incoraggianti. Lo testimoniano i dati di CarNext, azienda specializzata nella commercializzazione di auto usate provenienti dalla flotta in noleggio a lungo termine di LeasePlan Italia.

Il business dell’usato
E’ comunque di grande rilievo il volume di affari realizzato, pari circa al 56% del giro d’affari delle auto nuove realizzato nello stesso arco di tempo. Nel 2008 sono state acquistate 138 vetture usate per ogni 100 auto nuove immatricolate. Si tratta di un rapporto decisamente più elevato di quello del 2007 (in cui le auto usate acquistate erano state 128 per ogni 100 nuove immatricolate), che avvicina il mercato italiano agli standard europei.

Va comunque segnalato che nei principali mercati sviluppati il numero di auto usate acquistate rispetto alle nuove immatricolate è molto più elevato. Ciò significa che il pubblico cambia più frequentemente automobili agevolato anche dal fatto che, contrariamente a quanto avviene in Italia, le imposte sui trasferimenti di proprietà non esistono o sono molto limitate.

Un bonus sull’usato
Incentivando l'acquisto dell'usato "pulito", fa sapere CarNext "L'impatto sull'ambiente sarebbe sicuramente positivo perché gli incentivi alla rottamazione usato su usato consentirebbero di eliminare dalla circolazione proprio le vetture più vecchie, che sono quelle possedute dalle persone con i redditi più bassi. Questi automobilisti non sono infatti in grado di sostituire le loro vecchissime auto beneficiando degli incentivi alla rottamazione per il nuovo, ma potrebbero, se agevolati, permettersi una euro 3 o una euro 4 di seconda mano. Una misura di questo tipo avrebbe certamente effetti positivi anche sulla sicurezza stradale e sarebbe di rilevante importanza anche sul piano sociale perché andrebbe a vantaggio delle fasce di automobilisti a più basso reddito".

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