Crisi occupazionale: licenziato e risarcito

Bonus assunzione Perdere il lavoro a tempo indeterminato può valere all'ex-dipendente 3 mila euro. Succede in Piemonte, dove la presidente della Regione, Mercedes Bresso con l’assessore al Lavoro Angela Migliasso ha illustrato l’iniziativa a sostegno dei lavoratori disoccupati.

Il contributo
La misura riguarderà circa cinquemila lavoratori piemontesi a tempo indeterminato che sono stati licenziati, ma anche quelli a tempo determinato e i precari. Condizione imprescindibile per avere accesso al contributo sarà quella di aver lavorato nell’ultimo anno almeno 90 giorni, indipendentemente dal tipo di contratto. Unico requisito, avere un reddito isee (ricalcolato per tenere conto dei cambiamenti più recenti) non superiore ai 13 mila euro.

Erogazione
La somma sarà erogata consegnando agli aventi diritto una tessera tipo bancomat precaricata con tremila euro, che potrà essere utilizzata per prelevare denaro o per fare pagamenti.

La crisi del lavoro
Il tasso di disoccupazione in Piemonte si aggira intorno al 7% mentre la Cassa Integrazione Guadagni straordinaria ammonta a 235 ore pro capite contro la media nazionale di 195. Per arginare il fenomeno di disoccupazione la regione integrerà i redditi di chi ha perso il lavoro con un assegno di tremila euro.

Nel 2008 la Regione Piemonte aveva destinato al sostegno dei redditi contro la crisi la somma di 10,5 milioni di euro. Nel 2009 le risorse salgono a 22,5 milioni di euro, di cui circa sette sono già stati spesi per soddisfare le domande che erano rimaste scoperte nel 2008. Un’ultima tranche di otto milioni sarà aggiunta entro fine anno, con un emendamento firmato da Migliasso e dall’assessore al Bilancio Paolo Peveraro, che verrà approvato con l’assestamento del bilancio regionale 2009.

Informazioni
Per presentare la domanda di contributo lavoratori licenziati a partire dall’1 settembre 2008, potranno rivolgersi allo sportello dedicato dell’Agenzia Piemonte Lavoro. È stato anche attivato un numero verde: 800124345. Le domande ammesse, che saranno attentamente controllate ricorrendo all’Inps, all’Agenzia delle Entrate e ai Centri per l’Impiego, saranno finanziate fino all’esaurimento dei fondi, che sono pari a 15 milioni e 121 mila euro.

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