Conto corrente, risparmiare in 5 mosse

Conto corrente low cost La fedeltà in questo campo non paga. Parola di Patti Chiari. Cambiare istituto di credito e assicurazione infatti può permettere consistenti margini di risparmio. Per ridurre sensibilmente il peso degli oneri, dei costi e delle commissioni che il sistema finanziario impone per poter usufruire dei servizi di base occorre non solo confrontare le proposte sul mercato ma anche adottare alcuni utili consigli. In particolare, in aiuto dei consumatori arriva un vademecum pubblicato da Patti Chiari per risparmiare fino al 40% l'anno, semplicemente servendosi dei servizi offerti dal sistema in modo intelligente.

1. Conto giusto al momento giusto.
Il primo passo per riuscire nell’impresa di risparmio è quella di selezionare il prodotto più conforme alle proprie esigenze. Nel caso ad esempio si opti per soluzioni a canone fisso è fondamentale controllare il costo delle singole operazioni extra forfait mensile. Per chi ha dimestichezza con internet, è consigliabile puntare su una banca virtuale, più economica e ben più generosa nella remunerazione. Infatti, a differenza dei conti tradizionali, i conti online fruttano ancora l'l% netto sulle giacenze libere.

2.Operazioni online o allo sportello?
E’importante aver ben chiaro che cosa convenga fare su Internet e cosa invece presso le sedi fisiche della banca. Prima di tutto il bonifico: se fatto via web costa in media meno di un euro (a volte addirittura è gratuito), mentre la media 2009 delle operazioni classiche varia dai 3,35 dell'addebito in conto corrente ai 5,45 dell'operazione per cassa. Altro punto fermo del risparmio è il prelievo in contanti, da effettuare però rigorosamente solo presso gli sportelli bancomat della propria banca dove è a costo zero. Prelevare altrove costa infatti in media 1,88 euro. Da evitare anche il prelievo dei contanti direttamente dallo sportello: alcune banche chiedono infatti ben due euro.

3. Domiciliazioni.
Altra fonte possibile di risparmio può essere farsi recapitare l’estratto conto trimestrale e gli avvisi relativi agli obblighi di trasparenza via posta elettronica, dal momento che ogni invio tramite posta classica costa in media 0,61 centesimi. Da non sottovalutare neppure la domiciliazione delle utenze domestiche, gratuita se addebitata direttamente sul conto. Ultimo consiglio: non firmare assegni perché impiegano tempo prezioso per arrivare a destinazione, comportando spese inutili.

4. Costi sotto controllo.
Gli elevati costi di gestione rendono spesso il conto corrente poco conveniente come strumento di risparmio, occorre pertanto monitorare costantemente le spese occulte degli estratti conti per valutare l’opportunità della differenziazione dei canali. È necessario inoltre evitare di andare in rosso: gli interessi e le spese fioccano infatti anche solo per uno scoperto di pochi giorni.

5. L’importanza dell’ISC (indicatore sintetico di costo).
Con le nuove regole sulla trasparenza sarà più semplice confrontare i profili di operatività e di costo dei prodotti delle varie banche. In particolare, l'ISC dovrà essere riportato nel foglio informativo e nel documento di sintesi di contratti di mutuo, anticipazioni bancarie, prestiti personali, prestiti finalizzati, conti correnti per i consumatori, aperture di credito per piccole imprese con meno di dieci addetti, professionisti e artigiani. Per i mutui e i finanziamenti l'ISC equivale al tasso annuo effettivo globale (TAEG). In sostanza, dunque, i fogli informativi e i rendiconti periodici inviati ai clienti conterranno una serie di voci identiche per qualsiasi banca.

Consulta le guide Patti Chiari

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