L'aumento dell'Iva è inevitabile

Il ministro dello sviluppo Zanonato: "Non si ha la possibilità di fare cose miracolose: se fosse possibile io l'Iva la porterei anche al 19%".


L’aumento dell’Iva dal 21 al 22% dal primo luglio è inevitabile. Dopo il balletto di dichiarazioni uguali e contrarie, andato in scena in questi giorni ad opera di esponenti della variegata maggioranza di governo, è arrivato il niet dei ministri dell’Economia e dello Sviluppo. Non ci sono le risorse, servirebbero 4 miliardi che non si sa dove andare a reperire.

Il ministro Flavio Zanonato ieri sera a Porta a Porta lo ha detto a chiare lettere, facendo eco a quanto aveva dichiarato qualche ora prima il titolare di via XX settembre:


fra 16 giorni senza che il governo faccia nulla, visto che è stato un provvedimento già deciso dal precedente esecutivo, noi avremo l’Iva aumentata di un punto dal 21 al 22%, in questo momento soldi per evitare l’aumento dell’Iva nel bilancio dello Stato non ce ne sono.

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni qualche ora prima durante un’interrogazione parlamentare alla Camera aveva dettato la linea:

Il governo  è consapevole degli effetti negativi che l’aumento Iva può provocare in questo momento, ma il reperimento di coperture alternative potrebbe non essere meno gravoso.

Al massimo, ha detto Saccomanni senza troppa convinzione, si potrebbe ipotizzare uno slittamento dell’incremento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22% fra 3 mesi o più:

un periodo di tempo più lungo che consenta di guardare con più chiarezza all’evoluzione della situazione economica.


Il problema è che servirebbero 4 miliardi per bloccare l’aumento dell’Iva ordinaria di un punto. Ne servono il doppio se si vuole anche abrogare l’Imu, cavallo di battaglia del Pdl. L’ultima proposta in campo, del Pd, rimane quella di congelare l’aumento Iva per sei mesi, con un costo di 2 miliardi, e tagliare l’Imu solo alle fasce deboli, per altri 2 miliardi. Costo totale 4 miliardi, con più spazi di manovra per l'urgente taglio delle tasse su lavoro e imprese.

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