Conto corrente semplice: il canone è fisso

Conto corrente semplice Una risposta ai costi eccessivi del conto corrente all’italiana arriva da un accordo tra Abi e Consiglio Nazionale di Consumatori e utenti, con cui si inaugura il "Conto Corrente Semplice".

Il canone fisso
Il nuovo strumento di credito dovrebbe consentire agli utenti di pagare un canone “flat” annuo comprensivo di tutti i servizi base contemplati per i conti corrente senza sorprese nell’estratto conto.

Il "Conto Corrente Semplice" prevede, in particolare:


  • un canone annuo onnicomprensivo e un tasso di interesse creditore fissati dalla banca;
  • due distinte offerte a seconda che le operazioni siano eseguite allo sportello o online;
  • un'elevata comprensibilità del prodotto grazie alla coincidenza tra canone onnicomprensivo del prodotto e Indicatore Sintetico di Costo riportato nella documentazione informativa:
    il numero di operazioni e la tipologia dei servizi corrisponde infatti al profilo tipo di utilizzo.

Relativamente al numero di operazioni e alla tipologia dei servizi inclusi nel canone del "Conto Corrente Semplice", non è prevista nessuna spesa, onere o commissione, all'infuori del canone stesso e degli oneri fiscali previsti per legge.

Obettivi
L’idea del progetto è quella di mettere a disposizione di tutti i cittadini un efficace strumento per favorire l'inclusione finanziaria di circa 8 milioni di consumatori italiani e agevolare l'accesso ai servizi bancari, specialmente delle fasce di clientela più deboli, quali i protestati, gli immigrati, i soggetti senza storia creditizia.

A margine dell'accordo l'Abi ha dichiarato che sosterrà la richiesta al Ministero dell'Economia e a tutti i soggetti interessati di una proposta finalizzata all'abolizione dell'imposta di bollo per il "Conto Corrente Semplice", con l'obiettivo di rendere questo nuovo strumento ancora più conveniente e favorire ulteriormente, dunque, gli obiettivi generali di inclusione finanziaria.

Leggi comunicato Abi

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