Retribuzioni in crescita dell’1,7%

Rispetto al primo trimestre del 2012 la crescita delle retribuzioni lorde è pari all’1,7%.

Nei primi tre mesi del 2013 secondo l’Istat l’indice destagionalizzato delle retribuzioni lorde per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula) al netto della cassa integrazione guadagni fa segnare un incremento congiunturale dello 0,4% nell’industria e dei servizi. Nel dettaglio l’aumento è dello 0,2% nell’industria e dello 0,4% nei servizi. Su base tendenziale, cioè rispetto al primo trimestre del 2012 la crescita, misurata sull’indice grezzo, è pari all’1,7%.

In base ai dati diffusi oggi dall’Istituto nazionale di statistica l’indice destagionalizzato degli oneri sociali aumenta pure: dell’1,4% sul primo trimestre dell’anno mentre l’indice grezzo sale del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. 

Nel primo trimestre 2013 l’aumento congiunturale del costo del lavoro, che è dato dalla somma delle retribuzioni più gli oneri sociali, per singola unità impiegata è stato dello 0,6% al netto degli effetti stagionali, con balzi dello 0,5% nell’industria e dello 0,7% nei servizi. Sull’anno precedente nel complesso dell’industria e dei servizi il costo del lavoro è insomma aumentato dell’1,8%.

Sempre considerando il primo trimestre dell’anno gli oneri sociali per unità di lavoro, ancora al netto degli effetti stagionali, fanno registrare una crescita congiunturale dell’1,4%, con aumenti dell’1,0% nell’industria e dell’1,6% nei servizi. L’aumento tendenziale è invece del 2,4%. Secondo l’Istat l’incremento degli oneri sociali dovuti è causato soprattutto dall’introduzione di contributi aggiuntivi finalizzati a finanziare i fondi di sostegno del reddito per chi subisce l’interruzione del proprio rapporto di lavoro.  

© Foto Getty Images

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