Aumento dell'Iva, Brunetta: "da evitare, Letta lo ha promesso"

Renato Brunetta garantisce: "l'Iva non sale". Enrico Letta più sibillino. Il no all'aumento dell'Iva è trasversale.

Il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, è intervenuto questa mattina dicendo la sua sul possibile (o probabile, ancora non è chiaro) aumento dell'Iva: definito "inevitabile" dal ministro dello sviluppo Zanonato, è ormai quasi certa "la mazzata", che colpirà inevitabilmente sopratutto i commercianti; Brunetta, sconfessando la tesi del ministro, si è detto quasi certo che l'Iva non aumenterà.

Le risorse si troveranno. L'Iva non aumenterà, così come sarà eliminata l'Imu per la prima casa. Siamo sicuri che Letta manterrà gli impegni e che dirà una parola di chiarezza; i ministri tecnici servono a questo: a risolvere i problemi. Dopo le incomprensibili e irresponsabili dichiarazioni di giovedì del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato finalmente è tornato un po' di buon senso all'interno del Partito Democratico.

Con queste parole il capogruppo del Pdl loda le esternazioni, più sibilline a dire la verità, del premier Enrico Letta questa mattina alla Conferenza dei prefetti; nello specifico Brunetta si è riferito ai "no" che dovrebbero diventare, più spesso, dei "si", un passaggio del discorso di stamattina del premier che, a chi lo ha ascoltato, non ha esattamente scatenato il diretto collegamento sinaptico con l'aumento dell'Iva.

Le parole di Brunetta potrebbero essere un semplice incalzo al premier per tentare di scongiurare un aumento di imposta, quello previsto per l'Iva, quello si decisamente illiberale (al contario dell'Imu). Anche il ministro dell'ambiente Andrea Orlando (del Pd) ha detto che occorre fare tutto il necessario per evitare l'aumento dell'Iva.

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