Coltivatori diretti: arriva il navigatore del risparmio

Farmers market Le vie del risparmio sono infinite! A dimostrarlo l'ultimo ritrovato della tecnologia. Si tratta adi un Gps mappato sulle aziende agricole che consente ampi margini di risparmio guidando l'utente verso produttori diretti e aziende agricole.

L'iniziativa della confederazione agricoltori consentirebbe infatti tagli significativi sulla spesa alimentare nell'ordine del 30%.

La Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) avrebbe raccolto in due anni di sperimentazione quasi diecimila aziende. "Il meccanismo è molto semplice e funziona con qualunque tipo di navigatore - spiega l'inventore del software, il giornalista scientifico Pino Bruno, autore dell'omonimo blog, che ha ceduto gratuitamente l'idea alla Cia -. Basta andare sul sito www.laspesaincampagna.net e scaricare gratis un piccolo file, si chiama 'Punto di interesse', che ti porta in diecimila aziende agricole italiane in cui vendono direttamente. Nel file ci sono anche i numeri di telefono e il tipo di prodotti venduti, dai formaggi alle verdure, ma anche olio e vino".

Il progetto
L'idea è stata sperimentata prima in Puglia con solo dieci aziende e poi si è estesa su tutto il territorio nazionale. "Rispetto alla grande distribuzione c'é un risparmio nella spesa del 30% - dice Matteo Ansanelli, responsabile dell'ufficio progettazione della Cia -. Inoltre, in seguito alla nostra iniziativa l'afflusso verso le aziende che praticano vendita diretta è aumentato di oltre il 30% negli ultimi due mesi". Il ricorso ad un Gps consente un accesso diretto ad aziende e farmers market.

Boom del Bio
E' un canale che torna a funzionare quello di commercializzazione diretta del produttore lo dimostrano i dati raccolti dall'indagine Coldiretti/Swg resa nel 2009 che riportano come quasi due italiani su tre (58 per cento) abbiano fatto la spesa direttamente dal produttore almeno qualche volta, mentre piu' di uno su dieci (11 per cento) lo avrebbero fatto regolarmente.

Secondo i dati di " laspesaincampagna.net", i prodotti più richiesti sono carne, frutta e ortaggi mentre cresce notevolmente la domanda di prodotti biologici: secondo i dati della Cia, infatti, quasi il 25% delle richieste si rivolge a questo tipo di produzioni. Inoltre, delle 103 mila pagine visitate dal 1 ottobre oltre 25 mila riguardano il Bio. Con le visite al portale si può infine tracciare una mappa delle zone dove il servizio è più gettonato. "In tutte le aree metropolitane o densamente popolate del centro nord la domanda di produzioni di qualità presso le aziende è altissima - dice Ansanelli -. In ogni caso Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli, Bari, il Veneto, l'Emilia e la Liguria, sono le realtà dove il meccanismo ha riscosso un successo oltre le aspettative". (titti.santamato@ansa.it).

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