Mini eolico, l’energia è fai da te?

mini eolico Vento di novità sul mini eolico, che rimane però ancora un’utopia per i privati. Introdotto con la Finanziaria 2007 l'incentivo da 30 centesimi di euro per l'energia messa in rete dagli impianti eolici fino a 200kw (sul modello del Conto energia fotovoltaico) ha mosso il mercato ma non ha ancora raggiunto l’obiettivo che si prefiggeva.

Il meccanismo dello scambio sul posto permette dunque di immettere in rete l'energia in eccesso rispetto ai consumi costituendo un credito per successivi prelievi, come se fosse un magazzino. A differenza del fotovoltaico, i due incentivi non si possono sommare.

L’offerta
Gli incentivi hanno smosso il mercato solo agli inizi del 2009. Le aziende che producono o installano impianti fino a 100Kw di potenza ci sono e si stanno organizzando. Basta prendere in considerazione l'ultima settimana. La vicentina Itigroup è entrata nel capitale della francese Nhelios (con advisor esclusivo Klecha & Co) e presto produrrà turbine nell'impianto di Villaverla. Entro tre anni usciranno dalle macchine 6mila turbine all'anno e verranno assunte 50 persone. Negli stessi giorni Bluminipower e Jonica impianti, tra i leader nazionali del settore, hanno siglato un accordo commerciale per la vendita di una turbina di Jonica impianti anche nei canali commerciali di Bluminipower. Tra i principali operatori italiani ci sono anche Terom, Siper, Ropatec, Tozzi Nord, Aria, Eolpower (spin-off dell'università di Napoli), Enel.si.

Come si realizza un impianto?
I produttori offrono un pacchetto "chiavi in mano", con tutte le analisi e i piani di investimento del caso. Comprare una pala ed installarla non è infatti sufficiente. Prima c'è l'analisi della direzione e della ventosità del sito (al mozzo la velocità dev'essere di almeno 5 metri al secondo), le caratteristiche territoriali, la scelta della turbina, la fase autorizzativa. Quest'ultima varia tantissimo: alcuni regolamenti regionali prevedono semplificazioni normative anche per impianti al di sopra di 60 kW. In Puglia e Campania, ad esempio, è possibile installare impianti fino ad 1 MW, rispettando determinate condizioni, semplicemente con una denuncia di inizio attività (Dia).

Quanto costa?
Per fare un esempio concreto la società Itieolis metterà in commercio da fine anno una microturbina da 1,5 Kw (la potenza massima erogata dal contatore tradizionale è di circa 3 Kw). Un prodotto da 3,5Kw sarà disponibile all'inizio del 2010. Le turbine destinate ai privati avranno un costo variabile tra i 10 e 20 mila euro, in funzione della potenza dell'impianto. Secondo i calcoli dell'azienda ogni famiglia potrà ammortizzare i costi in circa 6 anni.

Fonte: Sole 24ORE

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