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Informazione online: la nuova era di canoni e micropagamenti

pubblicato: venerdì 06 novembre 2009 da Dust in: Varie Hi-Tech Offerte Commerciali

News a pagamento L’editoria brancola nel buio. Non sono infatti ancora ben chiare le strategie di business che i vari editori intendono adottare per sfruttare al meglio le potenzialità economiche della rete, ma qualche piccolo tentativo sembra sbocciare. Se nel maggio scorso Rupert Murdoch, presidente di News Co., aveva detto che entro giugno 2010 le news delle edizioni online dei media della compagnia sarebbero diventate a pagamento, ora il tycoon fa un passo indietro, non completamente convinto che sia il modo migliore per mantenersi sulla cresta dell’onda tra il pubblico in rete.

Intanto però qualche deciso tentativo di commercializzazione dell’informazione sembra nascere tra le fila dell’informazione finanziaria. Bloomberg, secondo indiscrezioni, starebbe infatti ipotizzando un abbonamento annuale tra i 600 e i 1.000 euro per l’accesso ai propri servizi ora disponibili ad un pubblico generalista in modalità completamente gratuita.

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La pay per view
Con simili canoni annuali o mensili Bloomberg aggira l’ostacolo dei micropagamenti: molti editori stanno infatti considerando di stabilire un prezzo per ogni singolo articolo, magari di poche decine di centesimi, o di creare tessere a scalare prepagate.

I micro pagamenti
Ad approfittare della situazione sarebbe la società di Mountain View. Proprio a Google sarebbe stata affidata, secondo quanto sostiene il Nieman Journalism Lab, il centro di ricerca sui media dell’università di Harvard, la creazione di uno standard di micropagamenti che possa essere utilizzato da tutti i siti di quotidiani americani. Il committente? La Newspaper Association of America in persona!

Cosa succede nel Vecchio Continente? Sono ancora pochi i “coraggiosi” in grado di erigere il “pay wall”. Attualmente ad aver scelto il tradizionale “canone” sarebbero stati Springer, l’editore della Bild Zeitung, il più diffuso quotidiano tedesco ed europeo. Accedere al sito della Bild dall’iPhone da oggi non sarà più gratis: fino al 31 dicembre costerà 79 centesimi, poi il canone si alzerà (la cifra dipenderà con ogni probabilità dalle reazioni degli utenti-lettori al primo pay wall). Il secondo caso è quello della Süddeutsche Zeitung: a partire dalla metà di novembre ci vorranno 1,59 euro al mese per andare oltre l’homepage. Tra i periodici, la scommessa maggiore è quella dell’Economist, che ha appena eretto un muro molto alto (sperimentale, per ammissione dello stesso editore) intorno ai suoi contenuti di qualità: 90 dollari all’anno.

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