Google, ricavi nella "rete" del fisco

Evasori fiscali A fare i conti con il fisco “made in Italy” è il motore di ricerca più utilizzato al mondo. La società di Mountain View infatti totalizzerebbe nel nostro Paese ricavi reali nell’ordine di 220-300 milioni di eruo, di cui ufficiali solo un decimo.

Questo per il semplice fatto che i contratti sono con l’Irlanda. Completamente immune dalla crisi Google avrebbe macinato una montagna di profitti negli ultimi 9 mesi, lo dimostrano i dati esposti il 19 ottobre scorso a Killarney dal CEO Eric Schmidt: i ricavi della società sarebbero infatti aumentati da 16 a 17 miliardi di dollari e gli utili da 3,8 a 4,5 miliardi.

Paradossi
Sebbene abbia promosso l’occupazione in suolo d’Irlanda la società californiana non solo avrebbe taciuto le performance della Google Ireland Holdings, ma non avrebbe nemmeno provveduto a distribuire dividendi pur avendo 15 miliardi di liquidità.
Qualche ombra si stende anche sul comportamento fiscale dell’azienda. Nel Belpaese, su Google indaga l’Antitrust.

Il caso
Sebbene scenda costantemente la spesa pubblicitaria globale da due anni a questa parte, continua a macinare successi l’online. Secondo le rilevazioni più prudenti, nel 2007 la pubblicità sulla Rete era sotto i 300 milioni di euro, a fine 2009 supererà i 420. Secondo l’Autorità per le Comunicazioni sarebbe addirittura a 560 milioni. Considerato che quasi il 60% della pubblicità online si concentra nell’attività di search, ricerca di immagini e documenti con parole chiave e in Italia, sostiene l’Antitrust, il 90% del search passa per Google, i ricavi stimabili per Google oscillerebbero tra i 220 e i 300 milioni.
Se vi caricassimo la quota parte dei costi del gruppo, avremmo un utile prima delle imposte di 75-100 milioni, che darebbe un gettito di 20-30 milioni al Fisco italiano.

Ma quanto fattura Google Italia? Meno di 20 milioni!

L’alchimia fiscale è il risultato di un’abile strategia di elusione dovuta al fatto che in Irlanda si pagano meno imposte. Ed è infatti proprio nella verdeggiante isola che vengono stipulati i contratti online con la Google Ireland Limited di Dublino. A metà ottobre 2009 non era ancora disponibile al pubblico il bilancio 2008 della Limited. Eppure, la Limited è una società con 1.500 addetti e un fatturato che già nel 2007 era arrivato a 5,3 miliardi di euro, più del 40% del totale di gruppo. Essendo irlandese, la Limited paga solo il 12,5%, poco più di un terzo delle aliquote Usa e italiana.

Ma di fatto la Limited paga solo 2-3 milioni di imposte perché l’imponibile viene azzerato con le royalty . La Limited le versa alla controllante diretta, la Holdings, in misura che resta misteriosa perché la Limited è esentata dal dare informazioni delle operazioni con parti correlate com’è la Holdings; la quale, a sua volta, non è tenuta a dare rendiconti pubblici perché è stata trasformata nel 2005 in limited liability company , società a responsabilità limitata….il problema principale però è che il Web travalica i confini territoriali.

Fonte: Corriere della Sera

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